Casa di comunità, le opposizioni scrivono al prefetto: «Il silenzio dell’Asst è inaccettabile»

MELEGNANO Il dibattito s’infiamma

Le opposizioni consiliari scrivono al prefetto: «Inaccettabile il silenzio dell’Asst». A Melegnano si infiamma l’eterno caso della casa e dell’ospedale di comunità. Ieri i consiglieri comunali Rodolfo Bertoli e Fabio Radaelli di Progetto Melegnano, Alessandro Lambri e Dario Signorini del Pd, Pietro Mezzi di Alleanza verdi sinistra e Cosimo Santo di Insieme cambiamo hanno diramato una nota di fuoco. «Abbiamo inviato una formale segnalazione al prefetto di Milano per denunciare la mancata disponibilità al confronto istituzionale della direzione dell’Asst Melegnano Martesana - incalzano nella nota -. Il riferimento è ai progetti Pnrr della casa e dell’ospedale di comunità. Nonostante i ripetuti inviti ufficiali, la direttrice generale dell’Asst e il responsabile unico del procedimento non hanno mai partecipato alla commissione consiliare lavori pubblici né tantomeno fornito risposte formali». Secondo le minoranze «la chiusura ostacola il ruolo di controllo e indirizzo del consiglio comunale su interventi strategici per il territorio». Le opposizioni hanno lamentato a più riprese i ritardi dell’intervento, per il quale il Pnrr ha messo sul piatto 8 milioni di euro. «La stessa indisponibilità si è manifestata in Regione - rimarcano le minoranze -. Pur a fronte di un invito ufficiale, la direzione dell’Asst non ha preso parte alla commissione regionale speciale sul Pnrr. Parliamo di sanità pubblica e di fondi straordinari. Il rifiuto sistematico del confronto istituzionale è un fatto politicamente grave, lesivo della trasparenza e del controllo democratico». Le opposizioni chiedono al prefetto «di esercitare i propri poteri di vigilanza. Tutto questo per ristabilire le corrette relazioni tra le istituzioni e garantire il pieno controllo pubblico sull’attuazione dei progetti Pnrr».

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