Bersani chiude la Festa dell’Unità a Vizzolo: «Serve un’alternativa credibile»

POLITICA «Necessari al centrosinistra un programma chiaro e proposte concrete»

Lettura 1 min.

«Unire le forze progressiste e affidare il futuro ai giovani». È questo il messaggio che Pier Luigi Bersani ha consegnato ai presenti durante la Festa dell’Unità del Sud Est Milanese, conclusa lunedì sera a Vizzolo Predabissi davanti a oltre 700 persone. L’ex segretario del Pd ed ex ministro, intervistato dalla capogruppo Pd alla Camera Chiara Braga, ha invitato il centrosinistra a costruire un’alternativa credibile all’attuale governo, puntando sulla partecipazione, sull’unità del campo progressista e sul ricambio generazionale. «Serve tenere alta la partecipazione con comitati in tutto il Paese, raccogliere idee con generosità e senza chiusure, perché oggi non sono più perdonabili - ha affermato - se arrivano nuovi protagonisti bisogna mandarli avanti, soprattutto i giovani, anche rischiando. Abbiamo bisogno di affidare il testimone a una nuova generazione». Un appello rivolto al Pd e alle altre forze del centrosinistra affinché costruiscano una proposta politica comune e credibile.

Per spiegare il valore delle Feste dell’Unità, Bersani ha ricordato le proprie radici politiche attraverso la figura di “Sandron”, un muratore dell’Appennino piacentino. «Non era un uomo colto, ma era generoso e testardo - ha raccontato - fu lui, a organizzare la prima Festa dell’Unità del paese, coinvolgendo l’intera comunità». Un episodio che, secondo Bersani, racconta meglio di qualsiasi definizione lo spirito di queste manifestazioni. «Le Feste dell’Unità sono un format geniale, imitato da molti, perché hanno saputo mettere insieme il ritrovarsi, il divertimento e la politica - afferma - più aumenta la presa della comunicazione, dei social e dell’isolamento, più c’è bisogno di una comunità fisica, le persone hanno bisogno di stare insieme. La vera bellezza delle Feste dell’Unità è il lavoro volontario, libero e generoso».

Nel confronto con Chiara Braga non sono mancate le critiche all’azione del Governo Meloni. Bersani ha accusato l’esecutivo di privilegiare propaganda e scontro politico rispetto alla soluzione dei problemi concreti del Paese e ha ricordato, che temi come il costo dell’energia, il caro carburanti, il lavoro, la sicurezza nei luoghi di lavoro e la sanità pubblica non vengono trattati con serietà. «Abbiamo bisogno di un governo che governi», ha affermato, contestando anche quelle che ha definito «forzature sullo Stato di diritto» e una comunicazione politica che «cavalca i problemi invece di risolverli».

Secondo Bersani, la risposta del centrosinistra dovrà passare da un programma chiaro e da proposte concrete. Tra le priorità indicate ci sono le riforme del mercato del lavoro, il contrasto all’evasione fiscale anche attraverso l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie e la capacità di costruire una visione di lungo periodo per il Paese. «È arrivato il momento di dire agli italiani cosa vogliamo fare - ha concluso - serve unire tutte le forze progressiste in vista della prossima sfida elettorale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA