Attende 3 ore per fare l’esame, poi lo disdice per andare a lavorare, gli chiedono di pagare il ticket anche se è esente

VIZZOLO Protagonista un 37enne di Valera Fratta, l’Asst: «Verranno effettuate tutte le opportune verifiche»

Vizzolo

Dopo aver atteso invano tre ore, ho rinunciato all’esame in ospedale. Ma mi è stato chiesto comunque il ticket». Il 37enne di Valera Fratta Giuseppe Capitanio racconta così la disavventura vissuta all’ospedale Predabissi di Vizzolo. L’Asst Melegnano Martesana assicura che «verranno svolte tutte le opportune verifiche». «Sono un malato cronico in cura con immunodepressori - è la premessa di Capitanio -. Alle 13 del 19 gennaio mi sono presentato per una visita nel reparto di reumatologia del Predabissi. Si trattava di un esame urgente. Il medico di famiglia me l’aveva prescritto entro 30 giorni». Era la prima volta che si recava al Predabissi. In precedenza era in cura al Niguarda di Milano. «Ho scelto l’ospedale di Vizzolo per avvicinarmi a casa - chiarisce ancora Capitanio -. Ho atteso con pazienza per ben tre ore. Alle 16 non ero ancora stato sottoposto all’esame. Il tutto senza aver ricevuto alcun tipo di spiegazione». Dovendo andare a lavorare, il 37enne si è recato in accettazione per disdire l’esame. «Mi è stato comunicato che avrei dovuto comunque pagare il ticket - sono ancora le sue parole -. Eppure ho un’esenzione illimitata per la mia patologia cronica. Sempre più scocciato, ho detto di inviare al mio legale il ticket da pagare. Nel contempo ho inviato una mail all’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico). Tutto questo per chiedere i dovuti chiarimenti». Da allora sono trascorse quasi due settimane. «Ma non ho ancora ricevuto alcun tipo di risposta - conclude amareggiato Capitanio -. Nel frattempo dovrò attendere altri mesi per essere visitato». Interpellata nel fine settimana sulla questione, l’Asst ha garantito «che verranno ovviamente effettuate tutte le opportune verifiche. L’Urp risponde in ogni caso sempre, nei tempi previsti necessari per completare l’istruttoria».

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