«Ancora nessuna risposta sui pocket money, pronti al presidio in prefettura»

SAN GIULIANO Il presidente dell’associazione Orizzonte Paolo Rausa interviene per i mancati aiuti alle persone del centro di accoglienza di via Gorky

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San Giuliano

«Ancora nessuna risposta sui pocket money. Siamo pronti al presidio davanti alla prefettura». Ieri mattina l’affondo è arrivato dal presidente dell’associazione Orizzonte Paolo Rausa, da sempre in prima fila su tematiche simili. Il caso è quello della cinquantina di ospiti del centro di accoglienza in via Gorky, che alla fine di giugno aveva chiuso definitivamente i battenti. I profughi erano stati destinati in altre strutture. Tutto questo senza però ricevere gli arretrati dei pocket money. Si riferiscono ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno. «Stiamo parlando di 75 euro al mese - ha affermato Rausa -. Si tratta di piccoli importi. Per i profughi sono però fondamentali». Si spiega così la battaglia ingaggiata dal presidente dell’associazione Orizzonte, che a San Giuliano gestisce una scuola d’italiano per stranieri. «Già nelle scorse settimane avevamo organizzato un presidio davanti al centro d’accoglienza in via Gorki - ha rimarcato Rausa -. Al momento non ha però sortito gli effetti sperati. Siamo consapevoli delle lungaggini legate al periodo clou dell’estate. In assenza di risultati concreti, nelle prossime settimane promuoveremo un nuovo presidio davanti alla prefettura. Il tutto completato dalla lettera inviata al ministro degli Interni Matteo Piantedosi e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tutto questo per tutelare i diritti dei profughi.

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