Si spegne a 77 anni Antonio Maestri, portiere di un Fanfulla indimenticabile
CALCIO Giocò per otto anni in maglia bianconera, durante i quali conquistò un record di imbattibilità di 642 minuti. Oggi i funerali
Lettura 1 min.È stato per otto stagioni portiere del Fanfulla, dal 1967 al 1975, Antonio Maestri, con le sue 150 presenze è stato un simbolo bianconero in quella Serie D che riempiva gli spalti della Dossenina di Lodi.
È mancato nella notte di ieri, a 77 anni, un ex portiere di razza, precursore dei tempi, in grado di anticipare di decenni le caratteristiche del portiere moderno: sicuro tra i pali, sempre concentrato e nelle uscite sapeva dar prova di cose straordinarie con eleganza. Tra i pali del Fanfulla fu suo il record di imbattibilità di 642 minuti che durò per ben 31 anni, dal 1973 al 2004. Nel libro« Nonno perché Fanfulla?....Te lo raccontiamo noi» , che scrissi con la collaborazione del figlio Emanuele, Antonio Maestri si definì “un santangiolino atipico”. «Come si sa noi santangiolini abbiamo rivalità con Lodi, non solo calcistica - raccontò -. Siamo autonomi, non ammettiamo che altre città ci stiano sopra. Io però oltre al Sant’Angelo, in cui non ho mai giocato, tifo il Fanfulla: il mio cuore calcistico è anche bianconero. Prima di tutto però è viola per la mia Fiorentina. Beh, giocare nel Guerriero per me è stato un onore: otto anni che mi hanno visto crescere, come calciatore ma soprattutto come uomo».
Dopo la notizia della sua scomparsa ho voluto raccogliere anche alcune testimonianze di coloro che con Maestri hanno condiviso lo spogliatoio fanfullino e che fanno parte del Gruppo “Ex Guerrieri Fanfullini”.
Umberto Rossetti commenta: «Antonio è stato un grande portiere degli anni ’70, che ha condiviso la maglia del Fanfulla, con tutti noi lodigiani del tempo, come ad esempio Fiocchi, Scorletti e Bologna ed altri. Perdiamo un grande portiere ma soprattutto, una grande persona ed un amico per la sua onestà e per la sua disponibilità nei confronti di tutti i suoi compagni di squadra».
«Ho un grande ricordo del mio amico Antonio - aggiunge Luigi Venturi -, anche perché noi eravamo legati da un’amicizia. Quando arrivai a Lodi a giocare, lui mi fu molto vicino. Mi ha sempre aiutato e supportato. Ricordo anche le volte che lo andavo a trovare presso il suo banco di frutta a Crema, perché in quegli anni si giocava a calcio ma ognuno di noi aveva anche una sua attività extra calcistica».
Infine, Gianpiero Marini: «Io ho esordito con la maglia del Fanfulla nell’anno in cui Maestri era il portiere titolare. Ricordo che veniva soprannominato “il tuffatore” ed era molto apprezzato».
Il figlio Emanuele, apprezzato scrittore ed arruolato nel Corpo della Guardia di Finanza, non ha voluto seguire le gesta sportive del papà ed Antonio si espresse così: « Meno male che l’erede in porta non sei stato tu, bravo in tutto, ma no cun el balon. Confido in mio nipote Giovanni, come portiere non è male ed assomiglia a me».
Oggi, mercoledì 2 settembre alle 15 alla chiesa di Santa Maria Regina a Sant’Angelo Lodigiano, saranno in molti a dare l’ultimo saluto ad Antonio e fra questi vi saranno anche i suoi ex compagni di tante “battaglie sportive” con la maglia del Fanfulla che saranno al fianco del figlio ed amico Emanuele.
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