Luce di speranza? Anche da San Giuliano
si guarda al Fanfulla

CALCIO Le aperture della proprietà del Sangiuliano City fanno riemergere antiche vicende

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Le recenti aperture di Andrea Luce, presidente del Sangiuliano City, sul possibile trasferimento del titolo sportivo a Lodi hanno inevitabilmente riportato a galla vecchie vicende. Quello tra la famiglia Luce e il Fanfulla fu un rapporto tanto breve quanto turbolento: ambizioni, investimenti, rotture traumatiche e battaglie finite nelle aule di tribunale. Una vicenda che ancora oggi continua ad allungare la propria ombra sul sodalizio bianconero e che forse, per alcuni sostenitori, riaccende persino una tenue “Luce” di speranza sulle sorti del moribondo Guerriero. Bisogna tornare all’estate 2020, quando il Gruppo Immobiliare Luce entrò nel Fanfulla, come socio (con una divisione delle quote paritetica) affiancando l’allora presidente Luigi Barbati. Andrea Luce assunse il ruolo di direttore generale in una stagione che avrebbe poi portato la squadra a sfiorare la conquista del titolo in Serie D.

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