Il “nodo” stadio nel futuro del Fanfulla
Lodi Dopo la retrocessione in Promozione e la guerra legale tra Tufo e Barbati è attesa la decisione del Comune per l’affidamento degli impianti
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Il bando per la gestione dello stadio “Dossenina” e del campo “Sala” della Faustina a Lodi è ormai imminente:
la pubblicazione è attesa in settimana da parte del Comune di Lodi. Mancano solo gli ultimi dettagli: è su questo ambito che si giocherà la vera partita sul futuro del Fanfulla e del suo sistema sportivo. Sul fronte societario resta infatti lo stallo tra le parti dopo la sentenza della Corte d’Appello di Milano: da un lato il gruppo legato all’ex presidente Luigi Barbati, dall’altro la gestione attuale della famiglia Tufo, con posizioni ancora contrapposte sulla convocazione dell’assemblea e sulla piena legittimazione operativa. Ma il tema centrale ora si sposta sugli impianti. Il bando (sembra che “Dossenina” e campo “Sala” saranno accorpati in un’unica gara) alza il livello della sfida. In questo scenario potrebbe rafforzarsi la posizione di Italent Fitness Ssd, società sportiva lodigiana che ha già manifestato interesse e avviato contatti con l’area Fanfulla, sponda Barbati, e con altri soggetti del territorio.
La società intende partecipare attraverso un progetto in project financing, con proposta diretta di riqualificazione e gestione degli impianti, elemento potenzialmente decisivo nella valutazione del Comune. Accanto a Italent si muove anche Calciolandia, realtà dell’ex bianconero Andrea Ciceri già attiva da anni in città, che valuta un possibile ingresso soprattutto sul fronte tecnico, in un’ottica di collaborazione più che di competizione diretta. In mezzo restano le incertezze interne al Fanfulla, chiamato in tempi rapidi a trovare la quadra per non arrivare diviso alla scadenza del bando.
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