Il gol numero 159 e 4 assist, così Compagno festeggia la 200esima con l’Amatori
HOCKEY SU PISTA L’asso veneto esordì a 18 anni nel 2017 al “PalaBarsacchi”
Lodi
Sabato 30 settembre 2017, “PalaBarsacchi” di Viareggio. È la semifinale della prima e unica edizione di Supercoppa Italiana disputata con la formula della “final4” e nell’Amatori che batte 5-2 il Bassano fa il suo esordio un 18enne mancino di grande talento arrivato a Lodi da un mesetto circa, un esordio che il ragazzo bagna subito con i primi due gol della sua avventura lodigiana. Sabato quel promettente ragazzo oggi diventato campione, contro il Castiglione ha giocato la sua 200esima partita con la maglia dell’Amatori. Un traguardo prestigioso che ha festeggiato a modo suo, sfoggiando una volta di più davanti al pubblico del “PalaCastellotti” tutta la sua classe e il suo talento, firmando un gran gol (il numero 159 in giallorosso) e regalando ben quattro assist. Un altro, grande passo nella storia giallorossa per Checco Compagno, entrato a far parte di quella ristrettissima cerchia dei bicentenari giallorossi che nel nuovo millennio comprende solo altri quattro giocatori: Domenico Illuzzi, Valentin Grimalt, Alberto Losi e Marco Motaran. Duecento partite già pronte ad aumentare, alcune delle quali memorabili per un giocatore divenuto ormai un simbolo della formazione lodigiana con la quale sin qui ha vinto da protagonista due scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana e con la quale sogna di vincere ancora. Una storia speciale quella tra Compagno e l’Amatori cominciata nel 2017, interrottasi temporaneamente nel 2021 e che, parafrasando Venditti, dopo aver fatto dei giri immensi tra la Spagna e la Versilia (dove ha conquistato il suo terzo scudetto e la sua seconda Coppa Italia), è ricominciata nell’estate del 2024. Una storia fatta di momenti e gol indimenticabili, come la sua prima tripletta giallorossa realizzata in una notte di Champions allo Sporting Lisbona nel gennaio 2018, la punizione vincente trasformata in un tempio dell’hockey come il Riazor di La Coruňa o il gol “senza senso” firmato pochi mesi dopo a Lodi contro il Forte nella notte del terzo scudetto giallorosso. Passando per la storica stagione del “double”, la sua migliore sin qui in giallorosso con 44 gol in 38 partite, nel 2020/21 dove segna un gol pazzesco in finale di Coppa Italia a Forte dei Marmi, un poker clamoroso nella prima finale scudetto sempre contro il Forte e il gol che alla fine vale il quarto tricolore nella quinta e decisiva sfida, l’ultimo prima di volare a Reus. Due anni fa poi il ritorno in riva all’Adda, voluto, sentito e accolto dai tifosi lodigiani con un entusiasmo clamoroso. Un secondo tempo in giallorosso che ha portato subito alle due finali della passata stagione e a un totale sin qui di 50 partite e 46 gol per il talento vicentino. E che adesso l’hanno proiettato nel club dei bicentenari giallorossi.
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