HOCKEY Amatori sesto in regular season, è il risultato peggiore dell’ultimo decennio
SERIE A1 Sotto processo la tenuta difensiva in un’annata caratterizzata da troppi alti e bassi con un bottino di soli 47 punti in 26 giornate
Lettura 2 min.È un campionato con un bilancio decisamente in rosso, al termine della stagione regolare, per l’Amatori che ora spera di riscattarsi nei play off.
I numeri raccontano di un sesto posto che è il risultato peggiore dell’ultimo decennio, con 47 punti in 26 giornate che è il secondo peggior punteggio raccolto dalla formazione lodigiana superiore di un punto solo ai 46 del campionato 2023/24 chiuso al quinto posto. Sono questi gli unici due campionati dal 2016 in avanti nei quali l’Amatori non è salito sul podio in regular season: due anni fa i giallorossi centrarono poi la semifinale da sfavoriti e la speranza è che lo stesso si possa ripetere quest’anno.
Attacco ok, difesa sotto processo
Continuando ad analizzare i numeri del campionato giallorosso, le vittorie sono state 14, contro 5 pareggi (l’Amatori è stata la seconda squadra con più “x” della Serie A1 dopo il Viareggio con 7) e 7 sconfitte. Raffrontati alla scorsa stagione sono 5 vittorie in meno (nel 2024/25 erano state 19), 4 pari in più (l’anno scorso solo 1) e 1 sconfitta in più (6) per un totale complessivo di ben 11 punti in meno. L’unico dato migliorato rispetto a un anno fa è quello dei gol segnati, 113 (4,3 di media a partita) quest’anno contro i 107 dell’anno scorso, che sono valsi il terzo miglior attacco della Serie A1 dietro agli impressionanti 200 gol della corazzata Trissino e ai 134 del Valdagno. Ma di contro c’è il netto peggioramento dei dati difensivi riassunti dagli 86 gol subiti (una media di 3,3 a partita), ben 21 in più rispetto allo scorso torneo nel quale quella lodigiana era stata la miglior difesa del campionato. Cifre che raccontano di un campionato deludente, ben al di sotto delle aspettative iniziali secondo le quali la squadra di Bresciani avrebbe dovuto lottare per il podio insieme al Viareggio, sicuramente dietro al favoritissimo Trissino e un passetto dietro al Bassano, ma davanti a Valdagno e Monza che invece sono finite entrambe più in alto in classifica.
L’illusoria partenza facile
Numeri negativi che si sommano a un cammino all’insegna della discontinuità, mai realmente convincente e anzi contraddistinto da continui saliscendi. Una buona partenza anche favorita dal calendario (due successi contro le neopromosse Castiglione e Breganze anche se già contro i veneti in casa la vittoria era arrivata con più fatica del previsto), quindi nelle successive cinque giornate solo una vittoria al fotofinish contro il Sarzana in casa, un pareggio strappato nel finale a Grosseto dopo essere stato cinque volte in svantaggio e tre sconfitte, a Bassano e Valdagno di misura più quella netta (3-8) in casa col Trissino.
Le “finte primavere” invernali
Tra metà novembre e metà gennaio poi la ripresa con una otto risultati utili consecutivi e alcune tra le migliori prestazioni stagionali, Viareggio in casa (anche se terminata 2-2) e Monza in trasferta, ma dopo le goleade contro le ultime due in classifica ecco un nuovo tonfo interno con il Bassano che ha seguito la scoppola di Valdagno in Coppa Italia. E ancora un faticoso pareggio a Sarzana e il ritorno alla vittoria contro il Grosseto prima della sconfitta onorevole, ma pur sempre sconfitta, di Trissino. A fine febbraio la miglior gara stagionale, il 9-5 sul Valdagno, che illude di poter scalare la classifica fino al terzo posto, ma dopo il successo di Giovinazzo le speranze si spengono nel pari casalingo con il Novara e soprattutto in quello di Viareggio. Per finire con le ultime tre partite (vittoria con il Forte e ko con Monza e Follonica) nelle quali per stessa ammissione di mister Bresciani la squadra ha inconsciamente un po’ mollato di testa scivolando fino al sesto posto con il quale è sceso il sipario sulla stagione regolare. E ora quando si riaprirà per i play off, ci dovrà essere un ben altro Amatori. Perché un campionato sin qui negativo potrebbe ancora avere una coda sorprendente.
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