Europei, per il lodigiano Scotti sfuma il sogno della finale
ATLETICA Nei 400 metri di Birmingham il 26enne non riesce a qualificarsi
Lettura 1 min.Il rettilineo finale che tante volte gli ha dato una marcia in più stavolta gli presenta il conto. Edoardo Scotti chiude al terzo posto la semifinale dei 400 metri agli Europei di Birmingham e resta fuori dalla finale. Una delusione pesante per il quattrocentista lodigiano, arrivato alla rassegna continentale con l’obiettivo dichiarato di giocarsi le proprie possibilità per una medaglia individuale. La gara, disputata ieri sera alle 22.07, sembrava inizialmente mettersi sui binari giusti. Scotti parte con convinzione e affronta bene i primi 200 metri, tanto da passare in 20”98. Un ritmo molto alto, che però finisce per pesare nella parte decisiva della gara. Nel finale il lodigiano prova a tenere, ma negli ultimi 30 metri perde progressivamente terreno. Davanti Jean Paul Bredau, tedesco, riesce a resistere, mentre Scotti viene superato e deve accontentarsi del terzo posto. Il tempo è 45”32. Troppo per il ripescaggio, fissato a 45”10. In finale, dunque, non ci sarà il primatista italiano. Una beffa maturata proprio quando la gara entra nella sua fase più dura, quando la velocità costruita nei primi 300 metri deve essere trasformata nella capacità di resistere fino al traguardo. E Scotti, al termine, non nasconde la propria amarezza. «È incredibile perché comunque la forma sta salendo, è salita già anche, ma oggi non so perché non mi sentivo benissimo sui quadricipiti e bicipiti e si è visto in gara», racconta davanti alle telecamere della Tv. Poi la consapevolezza di aver perso un’occasione: «Lo trovo abbastanza ridicolo e paradossale non essermi qualificato, perché sono convinto che sarei stato potenzialmente da medaglia, ma così non è andata». Il 26enne lodigiano, allenato da Giacomo Zilocchi, era arrivato a Birmingham dopo una progressione che aveva riacceso le ambizioni. Agli Assoluti di Firenze aveva vinto i 400 in 44”96, dando segnali importanti dopo i problemi fisici che avevano condizionato il suo percorso. La condizione sembrava in crescita e l’Europeo rappresentava il momento per provare a trasformare quella crescita in un risultato internazionale. Il risultato individuale, invece, sfuma in quei trenta metri finali. Ora Scotti dovrà voltare pagina e concentrarsi sulle staffette, l’altro appuntamento della spedizione azzurra. «Mi concentrerò su quelle», dice. Ma la delusione resta, anche perché l’obiettivo principale era proprio la gara individuale: «Puntavo tutto su quella o comunque molto e invece ho sbagliato».
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