Vuole togliersi la vita gettandosi sotto un tir
ma il comandante della polizia locale Costantino Gemelli lo salva

ZELO Lo ha trattenuto e si è fermato per un’ora sul ciglio della strada a parlare con il 48enne di Spino d’Adda

Lettura 1 min.

Quasi un’ora a parlare sul ciglio della Paullese, fino a convincerlo a non farla finita. Il comandante della polizia locale dell’Unione Nord Lodigiano, Costantino Gemelli, si è fermato il 23 settembre per soccorrere un uomo di 48 anni, R.S., residente a Spino d’Adda, che aveva manifestato l’intenzione di gettarsi sotto un veicolo in transito. Lo ha trattenuto quando ha tentato di lanciarsi sulla carreggiata, è rimasto con lui, lo ha rassicurato e infine è riuscito a portarlo al sicuro. Poi il trasferimento in ospedale, a Codogno, dove è stato ricoverato. Non era un intervento programmato. Gemelli stava percorrendo la statale 415 verso Zelo Buon Persico sul proprio scooter, quando ha notato l’uomo sul margine della strada, in evidente stato di agitazione e disperazione. Erano circa le 10.30. Accanto a lui, alcune bottiglie di birra. Il quarantottenne gli ha detto di essere lì per togliersi la vita, travolto da problemi personali, familiari ed economici. «Gli ho detto di non farlo, che lo avrei aiutato», ha raccontato il comandante. Ma non è bastato un primo tentativo di dissuasione: l’uomo ha provato a lanciarsi verso i veicoli e Gemelli è riuscito a bloccarlo fisicamente, allontanandolo dalla zona di pericolo e riportandolo sul bordo della strada. È cominciata così una lunga conversazione. Il quarantottenne non voleva che venissero chiamati i soccorsi. Minacciava di uccidersi se fosse intervenuto qualcun altro. I due sono rimasti a parlare per circa quaranta minuti, seduti a bordo strada, finché la tensione non si è progressivamente allentata. Quando l’uomo ha accettato di farsi aiutare, Gemelli gli ha messo un casco e lo ha accompagnato al comando con il proprio scooter. Qui gli agenti gli hanno dato da mangiare e atteso che si tranquillizzasse, prima di accompagnarlo al pronto soccorso di Codogno. I medici, dopo averlo valutato, hanno disposto il ricovero. Dietro quella mattina c’era anche un altro episodio. Il giorno precedente, a Comazzo, R.S. avrebbe provocato un incidente danneggiando una recinzione aziendale e otto automobili. Erano intervenuti i carabinieri e l’uomo, apparso in forte stato di ebbrezza, era stato portato in ospedale. Per Gemelli, però, l’intervento non si è chiuso con il ricovero. Il comandante è rimasto in contatto con il quarantottenne, gli ha regalato uno smartphone dopo aver saputo che aveva perso il proprio e riceve ancora sue notizie. L’uomo gli avrebbe anche detto che presto tornerà a trovarlo al comando. C’è infine un secondo fronte, meno visibile ma altrettanto delicato. Temendo che, dopo le dimissioni, R.S. possa ritrovarsi senza una sistemazione abitativa e assistenziale adeguata, il comandante ha inviato una relazione alla Procura di Lodi, chiedendo che la situazione venga valutata prima del suo ritorno sul territorio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA