Violenza contro le donne, 180 casi seguiti nel Lodigiano ogni anno

A “La metà di niente” in 12 mesi si sono rivolte 400 donne per chiedere consigli o aiuto per maltrattamenti

Centinaia di donne di tutte le età anche nel Lodigiano picchiate, vessate, aggredite e costrette a ricorrere alle cure ospedaliere perché ferite fisicamente, ma anche nell’animo, da chi pensavano potesse essere l’uomo che le avrebbe protette, un figlio che sarebbe stato sempre vicino o un amico pronto a tendere una mano nel momento del bisogno. In un’Italia scossa dalla vicenda di Giulia Cecchetin, uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta rintracciato ieri in Germania dopo una fuga di una settimana, sono anche i dati riguardanti la violenza di genere sul territorio provinciale a far riflettere. Numeri quelli forniti da Paola Metalla, presidente dell’associazione l’Orsa Minore che gestisce il centro antiviolenza “La metà di niente”, che danno la fotografia di un fenomeno che anche in provincia di Lodi è purtroppo ben radicato, con casi seguiti ed approfonditi quotidianamente anche da carabinieri e polizia. «Abbiamo più di 400 contatti e 180 persone prese in carico ogni anno», ha spiegato Metalla venerdì sera a Cavenago d’Adda durante un incontro sulla violenza di genere organizzato dall’amministrazione comunale. Numeri impressionanti se si pensa come non tutte le donne vittime di soprusi e abusi non solo non riescano a denunciare i loro carnefici, ma anche solamente a presentarsi al centro antiviolenza e al Pronto soccorso, a cui l’Orsa Minore è legato da una convenzione, per raccontare la loro storia.

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