VERSO IL VOTO Italia Viva a fianco della maggioranza Furegato
LODI Quattro anni fa la nomina di due candidati, Cristiano Galletti e Luciana Quirico, nella lista civica Buongiorno Lodi: «È stata la scelta migliore per dare un contributo al miglioramento della nostra comunità»
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«Disponibili a trovare comuni soluzioni partendo dalla realtà e non dalle ideologie, come avvenuto sino ad oggi». È la voce della rappresentanza locale di Italia Viva, partito di Matteo Renzi, che a Lodi esprime due consiglieri comunali, Cristiano Galletti e Luciana Quirico, entrambi eletti in maggioranza all’interno dell’amministrazione del sindaco Andrea Furegato, che hanno sostenuto nel 2022 aderendo alla lista Buongiorno Lodi Furegato sindaco. «Prendiamo spunto dalle dichiarazioni fatte in settimana dal nostro leader nazionale Matteo Renzi, in cui ricorda a tutti come interpreta il posizionamento di Italia Viva nell’ambito del “campo largo” del centrosinistra, per ritornare sulla nostra presenza all’interno dell’amministrazione della città» spiega Galletti che ricorda come Italia Viva a Lodi, 4 anni fa, ha accettato di nominare due candidati, ossia Galletti stesso e Luciana Quirico, nella lista civica Buongiorno Lodi. «Dopo questi anni possiamo dire che questa è stata la scelta migliore per dare un contributo al miglioramento della nostra comunità, come per il progetto Mentorship, potendo inoltre affermare che i rapporti con le altre componenti che animano la maggioranza sono molto costruttivi - aggiunge Galletti, che interviene anche a nome del direttivo Italia Viva provinciale -. Renzi sostiene: “Noi siamo un’altra cosa e pensiamo che senza una componente riformista la sinistra non vincerà mai. Non saremo mai come i protagonisti di questa foto (ndr: foto di Schlein, Bonelli, Conte, Fratoianni) ma possiamo fare un accordo sui contenuti per evitare che rivinca la peggiore destra che l’Italia abbia mai avuto”. A Lodi ci siamo trovati d’accordo sul programma che si sta realizzando e sulle proposte, e saremo disponibili a trovare comuni soluzioni partendo dalla realtà e non dalle ideologie».
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