Una pista per scoprire l’identità della donna trovata nel Lambro
Borghetto Lodigiano L’autopsia avrebbe escluso violenze
Lettura meno di un minuto.Borghetto Lodigiano
Per il cadavere nel Lambro a Borghetto Lodigiano i carabinieri della Compagnia di Lodi seguono una pista precisa. È infatti vicino alla svolta il giallo della donna recuperata dalle acque del fiume nel pomeriggio di lunedì in località Casoni.
Sulle indagini al momento vige il massimo riserbo: delle prime importanti indicazioni al comando provinciale sarebbero però infatti già giunte a seguito dell’esame autoptico svolto sul cadavere giovedì al centro di medicina legale di Pavia. Bocche cucite da piazza Caduti di Nassiriya ma, stando a quanto appreso, i militari sarebbero al lavoro per identificare in via definitiva la vittima e risalire così alle sue ultime ore di vita.
Per quanto riguarda gli approfondimenti autoptici richiesti dall’autorità giudiziaria, non sarebbe scaturito nulla che porterebbe a ipotizzare una morte violenta facendo così ricondurre abrasioni, ecchimosi e tumefazioni varie alla forza della corrente del Lambro e all’urto con massi, tronchi e rami incontrati dal corpo durante la permanenza in acqua durata giorni. Il rinvenimento potrebbe essere avvenuto in un raggio di circa 20 chilometri dal punto in cui il corpo è finito nel Lambro.
Un panorama che però non chiude appunto l’indagine visto che la domanda principale rimane quella sull’identità. La sensazione è che i carabinieri siano già a buon punto negli accertamenti e che nel corso del fine settimana il fascicolo di indagine aperto dalla Procura di Lodi possa arricchirsi con la svolta attesa da lunedì.
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