Una cooperativa di Lodi condannata a dare all’Inps 27 milioni di euro
IL PROCESSO Credito di 15 anni fa per soci lavoratori riconosciuti dipendenti
Diversi procedimenti penali che erano stati aperti anni fa da Procure del Nord Italia, fatturati milionari che si sono chiusi in passivo, ipotesi di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti a carico di quello che era un tempo il legale rappresentante, un 74enne pugliese, con contestazioni finite anche in prescrizione. e ora la sentenza più pesante, un’ordinanza della Cassazione che rigetta il ricorso del liquidatore contro la sentenza della corte d’appello di Milano che nel 2019 aveva condannato la Coopolis Scarl a pagare all’Inps 27 milioni e 197.265.65 euro “sul presupposto che tutti i lavoratori riferibili alla cooperativa impiegati dall’1 aprile al 31 dicembre 2012 dovessero qualificarsi come lavoratori subordinati. Nonostante i contratti di lavoro sociali con i singoli lavoratori escludessero esplicitamente la natura subordinata dei rapporti”.
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