Un 25enne di Lodi esperto in urbanistica firma la mappa del trasporto pubblico del capoluogo VIDEO
IL PERSONAGGIO Davide Denti ha dedicato alla questione la sua tesi di laurea
Lettura 1 min.L’appuntamento, e non poteva che essere così, è a una fermata del bus. Al civico 68 di via Defendente, linea 3, e ci arriva con la corsa delle 11.07. La rete urbana la conosce a menadito: proporre un luogo e una finestra oraria temporale, significa farsi rispondere, in pochi istanti, quando ci arriverà e con mezzo. Per questo, realizzare una mappa accattivante e comprensibile della rete del trasporto pubblico locale, per lui è stato un gioco da ragazzi.
Quella mappa ora è pubblica, a disposizione della città, grazie al Comune di Lodi che ha deciso di pubblicarla sul sito Internet e anche stamparla perché sia disponibile fisicamente. Lodi ha una mappa del trasporto pubblico locale ed è firmata da Davide Denti, 25enne lodigiano, studente della laurea magistrale in Urbanistica del Politecnico di Milano, dopo una laurea triennale, sempre in Urbanistica e sempre al Politecnico. Si definisce un «trasportista», specificamente nel settore dell’urbanistica che riguarda l’economia e la pianificazione dei trasporti, di cui è appassionato sin da bambino. E se il 50 per cento della laurea magistrale l’ha svolta all’estero - a Lione, nel circuito delle Grandes Ecoles che puntano alla formazione dei funzionari pubblici -, a Lodi è legato da sempre e per questo ha scelto di dedicare alla sua città la sua tesi di laurea, un progetto di ristrutturazione delle rete del trasporto pubblico, di cui conosce ogni segreto. E anche criticità e nodi da sciogliere, tre in primis. Un problema di struttura delle rete - «quante linee, quante corse, con che frequenza, a cosa servono, come interagiscono tra loro e come sono gli interscambi?» - , uno di infrastruttura - e quindi le fermate - e un problema di informazione al pubblico, e quindi mappa della rete, orari, indicazioni delle linee e dei servizi, efficacia, correttezza e coerenza delle informazioni. E la mappa - «nata da un banale incontro per la tesi con l’assessore Caserini, che ringrazio molto» - è nata per questo.
«Se vogliamo togliere un po’ di auto dalle strade, e ogni giorno a Lodi soffochiamo per le automobili e anneghiamo per i parcheggi, tutte queste persone dobbiamo portarle sui trasporti pubblici, ma per farlo bisogna rendere il trasporto pubblico più comodo da utilizzare, più conveniente e più veloce: il compito è complesso per enti locali e società di trasporto, perché raggiungere l’obiettivo bisogna andare a ogni fermata, controllare ogni cartello, e capire cosa serve in ogni punto». E anche fare chiarezza. E in questo contano anche i nomi, perché «se sul bus, leggo piazza San Francesco, e alla fermata piazza Ospitale, c’è un problema, come lo è leggere la fermata via Aldo Moro 42 e la corrispettiva via Aldo Moro fronte cabina Metano, che poi, se vogliamo dirla tutta, è una cabina dell’Enel».
© RIPRODUZIONE RISERVATA