Tolti i sigilli a Gemma Medical, avviati i lavori per il ripristino
LODI Dopo l’incendio
Tolti i sigilli che ponevano sotto sequestro il Gemma Medical di via Vignati. E sono già partiti anche i primi lavori in pieno centro a Lodi per riqualificare e rendere nuovamente agibili gli spazi distrutti dal furioso incendio che ha devastato la struttura la sera del 3 febbraio scorso. Rogo, la cui natura pare non essere dovuta ad un guasto elettrico ma ad un’azione perpetrata a danno di ignoti, avvenuto a meno di un mese dall’inaugurazione degli spazi dedicati alla salute e alla cura della persona con affaccio sui Giardini Barbarossa. Sin da subito l’incendio era parso sospetto, tant’è che la sera del rogo sul posto si erano recate pattuglie, volanti e anche responsabili dei vari uffici investigativi di carabinieri e polizia. Il prolungarsi delle attività di accertamenti ha accresciuto questa sensazione che la matrice fosse dolosa, tant’è che mai una smentita è poi giunta dietro alle ipotesi di una mano dell’uomo entrata in azione il 3 febbraio. A quasi due mesi dall’incendio però, conclusi tutti gli approfondimenti, l’Autorità giudiziaria ha disposto la rimozione dei sigilli e la possibilità quindi di entrare nuovamente negli spazi ineterssati dalle fiamme. Anche ieri mattina intorno alle 12 personale di servizio, impegnato con ogni probabilità in attività di pulizia, è stato visto entrare dalla porta principale del Gemma Medical. «Non possiamo fornire tempistiche certe in merito alla riapertura. Sicuramente non si tratterà comunque di tempi lunghi ma, al momento, non possiamo dare una data sicura»: è quanto affermato ieri dagli uffici di Gorgonzola del Medical Gemma.
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