«Stranieri, no ai tetti, servono invece le risorse»

LODI La vicesindaca e insegnante di lettere Tagliaferri: «Ai genitori preoccupati che nelle classi con persone in arrivo da fuori città i figli restino indietro con il programma dico che è una visione riduttiva di intendere la scuola. L’obbligo della scuola è offrire strumenti per comprendere il mondo» e in una scuola variegata questo riesce ancora meglio

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Una norma inapplicabile, ridimensionata nei fatti e nata solo per motivazioni politiche, mentre la scuola reale chiede ben altro. La vicesindaca e assessore all’Istruzione del Comune di Lodi, Laura Tagliaferri, boccia senza appello il lavoro del Governo sul tetto del 30 per cento di alunni stranieri nelle classi. «Di questo provvedimento si è parlato a lungo ed è stata l’ennesima bandierina ideologica da parte del governo Meloni e del ministro Valditara. Poi, da un elefante si è partorito un topolino», esordisce Tagliaferri.

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