SPINO D’ADDA Restituita alla collettività la tenuta confiscata al “re dei bar”

Sabato taglio del nastro del maxi terreno prima di proprietà di Luigi Spagnuolo, ex titolare dei locali del centro storico di Lodi

Dalla confisca alla socialità, sabato nella Tenuta Liberata di Spino d’Adda si terrà la cerimonia di intitolazione per la nuova vita dei 40mila metri quadrati, sequestrati e poi confiscati per una maxi-evasione fiscale al re dei bar di Lodi, Luigi Spagnuolo, al culmine della sua attività una dozzina d’anni fa proprietario dei locali storici della piazza e del centro città. Accusato di aver creato una sessantina di false cooperative con lavoro irregolare, evasione fiscale e altri reati tributari, e di essersi procurato 600 milioni di euro di redditi nascosti, Spagnuolo fu poi condannato per reati tributari (con l’aggravante della pericolosità sociale) con beni sequestrati per 25 milioni di euro nel 2013 poi passati in confisca definitiva. Tra questi, i tre bar del centro di Lodi, uno yacht, ma anche un appezzamento di terreno agricolo in collina a San Colombano e la tenuta di Spino, 14mila metri quadrati, in cui si trovano una villa, diversi depositi, un’area fitness e wellness con palestra, sauna e solarium, una piscina da 25 metri, un campetto da calcio, e ancora stalle per cavalli, serre, terreno agricolo con percorsi e camminamenti fino a un laghetto con i cigni .

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