Scatta la corsa contro il tempo
per i fondi Pnrr dell’ex Linificio di Lodi

MUSEO CIVICO Giugno 2026 è la scadenza da rispettare per il collaudo ma poi serviranno gli allestimenti

Si lavora su un complesso di inizio Novecento, inutilizzato dagli anni Settanta, con volumi mastodontici. Qualcosa come 14 mila metri quadrati, tutti da rigenerare ex novo. E con tempi dettati da norme stringenti, come quelle del Pnrr, che prescrivono il collaudo entro giugno 2026. La complessità dunque, da sempre, è parte integrante di progetto che oggi ha un quadro economico salito a quasi 25 milioni di euro. A poco più di quattro mesi dalla dead line fissata dai contributi legati alla rigenerazione, ovvero 18,4 milioni di euro, una cifra mai ottenuta prima dal capoluogo, si lavora senza sosta in piazzale Forni, per la rinascita dell’ex Linificio da rendere nuovo polo culturale, con annessi archivio storico e museo civico. All’orizzonte c’è la scadenza di fine giugno, che dice che devono essere collaudati i lavori che serviranno a completare il “contenitore” del nuovo polo culturale. E proprio per centrare l’obiettivo è stata messa a punto una perizia di variante, finanziata con 3,5 milioni di euro di risorse comunali, mentre alla rinascita dell’archivio storico, sin da subito, il Comune di Lodi ha garantito 2,5 milioni tramite il ricorso a un mutuo del Credito Sportivo e Culturale. Con i lavori messi oggi nero su bianco, e in parte realizzati, si arriverà ad avere il completamento del piano seminterrato, dove avrà sede il nuovo archivio storico, con annessi magazzini, sia dell’archivio, sia del nuovo museo civico, che invece è progettato al piano di sopra, con una superficie di 1.800 metri quadrati che saranno completati, come sarà montato il soppalco previsto da progetto (per ospitare altri spazi dedicati a cultura e creatività), mentre il resto sarà finito a rustico. Le facciate, quelle che è possibile scorgere da piazzale Forni o dal parcheggio Inps, hanno già un nuovo volto e in questa fase si sta procedendo all’installazioni delle Uta (unità di trattamento dell’aria).

Centrato l’obiettivo delle scadenze Pnrr, ci vorrà ancora tempo, e nuove risorse, prima di arrivare all’apertura del nuovo museo. In cima alle priorità c’è l’archivio storico, e i nuovi arredi e gli allestimenti sono stati già inseriti nel progetto “Una bellezza condivisa: Oltre” candidato con Fondazione Danelli al Bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo. L’amministrazione Furegato, da subito, ha avviato un percorso culturale di confronto sulla rinascita del museo con il coinvolgimento della comunità, confluito poi anche in una mostra prototipo. Un lavoro che ora dovrà essere incanalato, sul fronte del museo, per individuare le figure che si occuperanno dell’allestimento vero e proprio. Il progetto del nuovo museo dovrà poi essere approvato dalla Sovrintendenza, finanziato e realizzato. n

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