Santantonio ha scelto Tonarelli, FI resta senza la vicepresidenza

PROVINCIA Il decreto non è stato pubblicato sul sito istituzionale ma è stato firmato lo scorso 30 dicembre

Fabrizio Santantonio sceglie Luciana Tonarelli del Pd come vicepresidente della Provincia di Lodi. Il decreto non è ancora pubblicato sul sito istituzionale di palazzo San Cristoforo ma è stato firmato lo scorso 30 dicembre. Nella precedente consiliatura Fabrizio Santantonio non aveva indicato nessuno per la vicepresidenza e a quattro mesi dalle avvenute elezioni sembrava poter proseguire anche questa volta senza indicare il vicepresidente, anche per preservare l’equilibrio della maggioranza. La nomina è arrivata quindi a sorpresa, anche perché a lungo era stata richiesta da Forza Italia in sede di trattative per le deleghe. Alla fine, invece il Pd ha ottenuto il riconoscimento formale di essere parte fondamentale e fondante dell’alleanza che aveva portato Santantonio a palazzo San Cristoforo ormai quasi tre anni fa.

Dopo la riforma Delrio e nonostante il ripristino di alcune funzioni, la Provincia rimane ancora oggi fondamentalmente un organismo monocratico retto dal solo presidente. Non esistono delibere di giunta, e le deleghe operative assegnate ai consiglieri servono dunque a definire il perimetro politico della maggioranza e l’ambito di azione concreta di alcuni consiglieri a supporto del presidente. In questo senso, la nomina del vicepresidente, che esercita le funzioni del presidente in ogni caso in cui questi ne sia impedito, è soprattutto un atto politico. Dopo le elezioni di fine settembre, le deleghe erano state attribuite a metà novembre con tre consiglieri del gruppo civico in alleanza con Forza Italia Lodigiano Terra Nostra – Insieme (Angelo Madonini sindaco di Zelo, Daniele Saltarelli sindaco di Castelgerundo e Mauro Salvalaglio sindaco di Secugnago e segretario provinciale di Forza Italia) e due consiglieri del Pd (Massimo Pagani consigliere comunale di Casale e appunto Luciana Tonarelli consigliere comunale di Lodi).

Il tempo piuttosto lungo intercorso tra le elezioni e le nomine era stato giustificato dal tentativo di dialogo anche con Fratelli d’Italia, tentativo schiantatosi dopo il primo consiglio provinciale di convalida degli eletti quando il sindaco Pd di Lodi Vecchio Osvaldo Felissari aveva chiaramente ricordato a Santantonio come il Partito democratico fosse l’alleato più stretto e della prima ora, incompatibile con Fratelli d’Italia. Ma proprio in virtù di quella chiusura netta a Fratelli d’Italia da parte del Pd, Forza Italia aveva rivendicato per sé la vicepresidenza, quasi come fosse un atto in grado di certificare la barra al centro e il valore programmatico, non politico, dell’alleanza provinciale. All’epoca Santantonio aveva superato l’impasse semplicemente non assegnando la delega alla vicepresidenza, ma evidentemente ora è stato il Pd a tornare alla carica per rimarcare il perimetro politico dell’alleanza.

Resta da capire se gli equilibri cambieranno con la nomina di Luciana Tonarelli, già insegnante e dirigente scolastica di lungo corso, apprezzata trasversalmente dal punto di vista umano, ma con un’etichetta partitica ben precisa. Di fatto, l’alleanza che sostiene Fabrizio Santantonio sembra da oggi un po’ meno programmatica e un po’ più politica. Una scelta scomoda per Forza Italia, che in tanti comuni e in Regione rimane seduta al tavolo del centrodestra, ma a palazzo San Cristoforo si ritrova un vicepresidente del Pd.

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