Santa Chiara, reparto Girasoli: «Pazienti fragili senza aria condizionata»

CASA DI RIPOSO Si tampona con condizionatori portatili e ventilatori. I vertici: «Abbiamo fatto il possibile per mitigare i disagi, le temperature sono nei limiti»

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Quarantatré pazienti fragili, molti allettati o in sedia a rotelle. Aria condizionata guasta al reparto Girasoli nella rsa Santa Chiara. Si tampona con condizionatori portatili e ventilatori, ma la condizione viene giudicata inaccettabile dai familiari degli ospiti, che denunciano una situazione al limite. Dalla presidenza della struttura, però, le accuse vengono respinte al mittente: «Abbiamo fatto il possibile per mitigare i disagi, le temperature sono nei limiti e alcune contestazioni sono pretestuose». Il caso è esploso una decina di giorni fa, con il guasto. I familiari hanno intanto incontrato la direttrice generale ad interim per mettere sul tavolo diverse criticità. Al centro della protesta, ora, c’è il microclima del reparto. «Ci sono vetrate enormi e il sole batte tutto il giorno - raccontano i familiari -. Per sopperire al guasto, hanno riempito il salone di “pinguini” e ventilatori, ma tenendo le finestre aperte entra il caldo e non serve a raffreddare. C’è da morire dal caldo, è una sofferenza continua sia per i nostri cari, che magari vengono messi a letto alle 19 e poi fatti alzare alle 9 del mattino, sia per il personale costretto a lavorare in queste condizioni». Oltre al clima (e a un ascensore segnalato come guasto), a togliere il sonno ai parenti è l’assistenza notturna. «Per 43 pazienti c’è un solo operatore Oss di notte. Un “esperimento” che andrà avanti fino a fine settembre. Ma se scoppia un incendio? O se qualcuno si sente male all’improvviso e serve l’ambulanza? Non abbiamo messo i nostri cari in struttura per abbandonarli: a questo livello di fragilità serve presenza costante». La risposta dei vertici non si è fatta attendere. Antonino Pisana, presidente del Cda, getta acqua sul fuoco e difende l’operato della Rsa: «I punti sono stati chiariti durante l’incontro con la direzione. Purtroppo, le macchine dell’aria condizionata sono sotto stress lavorando a ritmi elevati. Appena si è verificato il guasto abbiamo chiamato il tecnico e ordinato il ricambio che, essendo agosto, arriverà probabilmente a fine mese». Nel frattempo la struttura è corsa ai ripari. «Non ci siamo fatti cogliere impreparati. Abbiamo posizionato nelle camere e nelle sale comuni una ventina di condizionatori portatili acquistati in via prudenziale lo scorso anno. Con questo intervento, inoltre, creeremo un bypass tra i macchinari affinché possano supportarsi a vicenda in caso di guasti». A dare manforte alla direzione ci sono le rilevazioni strumentali effettuate nelle scorse ore nel reparto. I sensori indicano temperature variabili tra i 24,5 e i 27,5 gradi, con un’umidità tra il 45 per e il 50 per cento. «Siamo perfettamente nella norma o pochissimo sopra in qualche area - precisano dalla Rsa - e l’umidità bassa riduce sensibilmente la temperatura percepita».Pisana respinge infine duramente le accuse sull’assistenza notturna. «L’organizzazione degli Oss è strutturata ed è una precisa scelta gestionale, a norma di legge. Le osservazioni vanno fatte nel momento in cui si verifica un disservizio reale; questa mi sembra una contestazione preventiva e fuori luogo. Siamo sempre disponibili al dialogo costruttivo - conclude il presidente, ricordando che un nuovo incontro è già fissato per settembre -, ma se le lamentele non hanno fondamento diventano pretestuose. Mi sembra che da parte di qualcuno ci sia un eccesso di zelo, andando a cercare questioni che non esistono».n

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