Raddoppiate nel 2025 le aggressioni al personale sanitario dell’ospedale di Lodi

MAGGIORE Le cifre del fenomeno sono state presentate in un convegno dell’Asst

Aggressioni e violenze contro il personale sanitario, i numeri degli ospedali lodigiani, che fotografano un fenomeno in aumento e che sono stati diffusi nei giorni scorsi, sbarcano ad un convegno. Nel 2025, infatti, le segnalazioni sono state 46 contro le 26 del 2024 e le 21 del 2023. L’iniziativa dell’Asst, che ha già raccolto 100 adesioni, si terrà il 12 marzo, dalle 14.30, per tutto il pomeriggio, nella sala riunioni di Santa Chiara, in via Paolo Gorini, in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari. L’evento si propone di «condividere e valorizzare - spiega il suo responsabile scientifico, Ivana Cacciatori, direttrice della struttura dipartimentale di Psicologia clinica - le strategie e i percorsi che l’Asst ha sviluppato per la prevenzione delle aggressioni e il supporto agli operatori coinvolti». Nel corso del convegno, saranno messe a fuoco tecniche e strategie per la gestione del conflitto e la de-escalation dell’aggressività da parte degli utenti. «Sono aggressioni per il 50 per cento di tipo verbale, con minacce e insulti - racconta Andrea Carlo Lonati, direttore della struttura qualità e risk management - e per il rimanente 50% di tipo fisico o contro i beni della struttura ospedaliera e delle sue tecnologie sanitarie». Del fenomeno «se ne occupa una task force che comprende il servizio di Lonati e quello di prevenzione e protezione, diretto da Vittorio Beccarini - spiega l’Asst -. Naturalmente c’è il supporto del servizio legale che garantisce la tutela degli operatori e quello della psicologia clinica che fornisce il sostegno psicologico possibile agli operatori coinvolti.

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