Proteste per il “cantiere lumaca” in stazione, gli ascensori non sono ancora attivi

LODI Scritte sui cartelli dopo tre anni di lavori, l’allarme del presidente Anmic

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La protesta è silenziosa, quanto un indelebile che scorre su un cartello. E, accanto alle parole “lavori in corso ”, si legge la scritta nera “da tre anni” , con il giudizio lapidario “ fate schifo ”. Non è l’unica protesta che ha toccato, nelle ultime ore, il binomio cantieri-stazione: è di ieri il nuovo allarme lanciato da Enrico Agosti, presidente provinciale e vice presidente nazionale Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili), ancora una volta per l’ascensore che collega l’atrio al tunnel interno al fabbricato viaggiatori; l’unico presente anche prima della rivoluzione e di nuovo fuori uso, con tutti i disagi del caso. Continuano ad essere “sorvegliati speciali”, e oggetto di rilievi e proteste, i cantieri per la riqualificazione integrale della stazione ferroviaria del capoluogo. E le voci di chi non tollera più i disagi, nelle ultime ore, sono diventate anche una protesta silenziosa esplicitata sui cartelli che accolgono i viaggiatori dall’ingresso di viale Pavia, che sta cambiando volto.

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