Pronto soccorso sotto pressione, Bertolaso: «Ma se ci fossero filtri a monte...»

LODI L’assessore regionale rassicura sul sistema sanitario, ma non le manda a dire

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I pronto soccorso lombardi sotto pressione per l’allarme caldo. L’assessore regionale al welfare, Guido Bertolaso, fotografa la situazione ma al tempo stesso rassicura: «Nell’ultima settimana le chiamate ai numeri di emergenza sono aumentate di circa il 15-20% a livello regionale, così come sono aumentati anche le richieste di intervento e gli accessi ai pronto soccorso – spiega -. La situazione, però, è sotto controllo e non si può definire critica perché eravamo pronti ad affrontarla e abbiamo messo in campo tutte le azioni necessarie per garantire ai nostri cittadini la migliore assistenza». Anche nel Lodigiano il servizio di emergenza-urgenza si trova ad affrontare numerosi accessi proprio legati a colpi di calore. «È chiaro che, se ci fossero dei filtri a monte dei pronto soccorso – continua Bertolaso – eviteremmo che tutte le persone vi si rechino immediatamente solo perché non trovano altre modalità di tutela, cura o assistenza. Siamo comunque abituati a gestire situazioni particolarmente critiche, soprattutto quando possono essere previste, come nel campo della meteorologia. Ricordo anche che già ai primi di giugno abbiamo adottato, con il presidente Attilio Fontana, un’ordinanza per la gestione del caldo in ambito lavorativo, individuando fasce orarie che devono essere rispettate per tutelare e proteggere i nostri lavoratori». Ma il grande caldo non darà tregua per tutto il weekend, quando localmente potrebbero verificarsi anche isolati temporali di forte intensità. Il calo delle temperature, secondo le previsioni del Centro regionale idrometeo e clima di Arpa Lombardia, è atteso con l’inizio della prossima settimana. «Temperature ancora in ulteriore lieve aumento nei prossimi giorni – spiegano i meteorologi di Arpa -. La presenza dell’alta pressione crea una forte subsidenza, ossia uno “schiacciamento” dell’aria dall’alto verso il basso, che la riscalda ulteriormente e la intrappola nei bassi strati. Questo porta a temperature di 10 °C oltre la media del periodo e valori massimi compresi tra 37-40 °C, che non vedranno un calo significativo neppure nelle ore notturne, mantenendosi anche al di sopra dei 25 °C con il conseguente disagio delle “notti tropicali” fino a 1000 metri sul livello del mare».

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