Nuovo parcheggio sopraelevato a Lodi, tempi lunghi per la maxi opera
VIA MASSENA L’orizzonte temporale è stato spostato al 2028
Lettura 1 min.Orizzonte temporale più lungo per il nuovo piano sopra-elevato al parcheggio di via Massena. Si punta al 2028 per trasformare in realtà il piano per potenziare la sosta - con altri 200 posti auto circa, da ottenere con un nuovo livello al parking esistente - in un punto nevralgico come quello nei pressi dell’ospedale Maggiore di Lodi. La previsione, ancora da elaborare nel dettaglio, rientra nella maxi-operazione che ridisegna la sosta nella città capoluogo e, in particolare nell’iter, per affidare la concessione della sosta a pagamento - la gestione delle strisce blu per intenderci - per i prossimi 10 anni.
Un’operazione con un valore complessivo da 49 milioni di euro e un complesso iter, che si è aperto con l’elaborazione degli indirizzi da parte dell’amministrazione sulla revisione del capitolo della sosta - anche tramite il via libera al nuovo piano particolareggiato della sosta, che prevede anche un ampliamento del numero di stalli a pagamento in città - e l’individuazione di investimenti e priorità da inserire nella procedura per individuare poi il concessionario. Tra gli investimenti previsti, proprio il nuovo parcheggio sopra-elevato in via Massena - la previsione è quella di realizzare un piano sopra a quello attuale - , che ha già suscitato peraltro reazioni in primis per la localizzazione a ridosso di un’area considerata di pregio dal punto di vista paesaggistico, come quella dell’Isolabella e del lungofiume. Palazzo Broletto ha già emesso, nei mesi scorsi, un avviso pubblico per sondare gli interessi degli operatori economici, che si è chiuso con la presentazione di due proposte a Palazzo Broletto. E in questi mesi si è lavorato, anche con il supporto di una società specializzata, per l’analisi delle proposte stesse, tra cui poi ne sarà individuata una che sarà la base della procedura per individuare il concessionario.
Nelle ultime ore è arrivata l’integrazione dell’incarico alla stessa società - la Cisa srl - per la fase 2 del percorso, anche alla luce del fatto che dall’analisi delle proposte emerge la necessità di alcune varianti al piano economico e finanziario, su richiesta di entrambi i candidati e anche alla luce di nuove necessità dell’amministrazione sulla rimodulazione delle tempistiche degli investimenti. Tra queste, proprio la necessità di spostare la realizzazione del nuovo parcheggio sopraelevato al 2028, anche considerato - come spiega il Broletto - che, vista l’importanza dell’opera, è giusto abbia un ulteriore percorso di ragionamento e condivisione.
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