Non solo maltempo, il Ceraseto a Lodi si trova a fare i conti con la Popillia Japonica
TEMPI DURI Giorni difficili per il frutteto alle porte di Lodi
Lettura 1 min.Venerdì 17 nero anche per il Ceraseto di Lodi che oltre alla Popillia Japonica, che da circa un mese sta infestando le essenze di Marco Mizzi, ha dovuto fare i conti pure con l’ondata di maltempo. Partendo dalla Popillia, la bestia si rivela essere un vero e proprio flagello per la vegetazione. «Mangiano le foglie, mangiano i frutti, si attaccano alle drupacee, pesche, ciliegie, susine - spiega Mizzi -. Lo sfarfallamento dell’animale dura un mese. Ha iniziato a fare danni a fine maggio, inizio giugno. Adesso siamo a metà luglio e la Popillia naturalmente scompare, perché depone le uova per fare le larve che rimangono sotto terra e mangeranno le radici delle graminacee per tutto l’inverno, e poi soprattutto per la primavera danneggiando frumento, orzo, segale e avena, le colture autunno-vernine e i prati stabili. Ora nel frutteto ci sono gli ultimi esemplari, alcuni dei quali però sono stati portati via dal maltempo (di venerdì, ndr), che al Ceraseto ha rotto i gazebo di vendita, rompendo anche qualche ramo di albero ma senza sradicare essenze nella sua interezza. Poteva decisamente andare peggio».
Ritornando alla Popilia, pure la Regione s’è messa in prima linea nella lotta e nel contrasto alla sua diffusione e presenza grazie all’intenso monitoraggio da parte del Servizio fitosanitario. L’attività di controllo interessa l’intero territorio regionale ed è affiancata da misure di contenimento e assistenza a cittadini, amministrazioni e imprese agricole. «La Popillia non è un fenomeno esclusivamente lombardo – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – ma una problematica fitosanitaria che coinvolge ormai numerosi Paesi. È importante affrontare la situazione con serietà, evitando inutili allarmismi, ma senza abbassare la guardia».
Regione Lombardia ha pienamente attuato tutte le misure previste dal piano nazionale di contrasto, concordate con il tavolo tecnico nazionale. Il servizio fitosanitario regionale continua a monitorare provincia per provincia l’evoluzione della situazione e a fornire assistenza a centinaia di cittadini, amministrazioni e operatori agricoli, mettendo a disposizione indicazioni tecniche che consentano di contenere l’infestazione nel rispetto dell’ambiente.
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