«Minojetti vittima di una campagna di odio, il capitolo sicurezza dipende dal prefetto»

LODI VIOLENTA Buongiorno Lodi Furegato sindaco interviene in modo netto e difende l’assessora

Non c’è solo l’impegno dell’amministrazione negli ultimi tre anni sul capitolo sicurezza, ma anche un monito sul clima pericoloso. Perché «un conto è riportare fatti di cronaca, un altro è attribuirne responsabilità in modo inappropriato». E se tutto è politica, «ognuno di noi dovrebbe scegliere responsabilmente cosa dire o scrivere» e «chi siede nei banchi del consiglio comunale, come chi gestisce pagine social, ha il dovere di non fomentare paure e attacchi personali verso chi lavora per la città». E «definire pubblicamente “poraccia” un’assessora o accostare la sua foto e la sua vita personale e privata ad ogni nefandezza che accade in città è un comportamenti indegno ed evidentemente dannoso, ma non prendere le distanze è altrettanto riprovevole e fazioso perché autorizza il clima di odio, aggressività, minaccia e diffamazione continua. E questo è ancora più pericoloso».

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Così la lista Buongiorno Lodi Furegato Sindaco interviene in modo netto sul capitolo sicurezza, delega affidata all’assessore di riferimento della lista Manuela Minojetti. La lista vuole fare chiarezza, perché «la sicurezza pubblica è una competenza dello Stato e viene coordinata a livello provinciale dal Prefetto» e «il sindaco è chiamato a collaborare negli ambiti di competenza». Sul capitolo, la lista chiarisce che nel corso dei tre anni di mandato l’amministrazione ha lavorato per il potenziamento della videosorveglianza, l’acquisto mezzi e presidi per la polizia locale, l’assunzione di 10 agenti per arrivare a 30 unità in servizio, per 40 incontri di sensibilizzazione su sicurezza stradale e bullismo, ma anche per incrementare le sanzioni (più 14 per cento per violazioni al codice della strada) e gli interventi delle pattuglie nell’ambito della circolazione stradale e per i controlli su persone (più 107 per cento), oltre ai pattugliamenti nelle zone critiche (anche a piedi in Città Bassa), agli interventi di mediazione sociale, il numero telefonico anti-truffe. «Tutto questo in una Regione come la nostra dove i fondi sulla sicurezza e per le Polizie Locali sono stati tagliati - chiudono dalla lista - : c’è ancora tanto lavoro da fare, ma tantissimo è stato fatto. E chi cavalca l’onda del populismo, chi denigra nel concreto gli sforzi degli agenti di polizia, attacca, aggredisce, insulta e diffama chi si di adopera per migliorare il livello di sicurezza è solo un leone da tastiera. Tutto è politica e tutto richiede responsabilità: la sicurezza è interesse di tutti».

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