«Manderemo gli studenti a fare volontariato: così si prevengono i comportamenti peggiori» VIDEO
SCUOLA La nuova preside dell’Istituto Volta Anna Patrizia Nava: «Vogliamo formare una comunità che sia educante, non punitiva»
Lettura 1 min.Mandare gli studenti a fare volontariato, prima che mettano in campo comportamenti che poi portano alla sospensione. È l’obiettivo della nuova dirigente dell’Istituto Volta di Lodi, Anna Patrizia Nava e dei suoi professori: prevenire ed educare è meglio che punire. La dirigente, 61 anni, in arrivo da Milano, dove dirigeva il Caterina da Siena, punto di riferimento, nell’ambito della moda e della grafica, vuole guardare la realtà da un altro punto di vista. Il Volta, con i suoi 1550 studenti, senza contare il serale, è la scuola più grande della provincia. «Sono qua da settembre - spiega la preside -, trovo che sia una scuola molto stimolante. L’ex preside Marco De Giorgi ha organizzato al meglio l’istituto. Ci sono numerosi progetti pluriennali che mettono in contatto gli alunni con il mondo del lavoro. All’inizio ho avuto un po’ di scombussolamento, sono passata dalla moda alla maccatronica. È stato come ripartire da zero. Sono passata dalla macchina per cucire al tornio. Ogni tanto scendo in laboratorio per capire questo nuovo mondo e fare proposte che siano fattibili. Ho un ottimo gruppo di docenti. Nell’altra scuola c’erano ragazzine che giravano con la pancia scoperta anche in inverno e qua dei ragazzi vivaci da gestire. È un mondo che devo imparare a conoscere. A Milano avevo problemi legati a gravi malesseri psicologici, due ragazze avevano anche tentato il suicidio. Qui non c’è quel tipo di malessere così accentuato, ma problemi di altro tipo».
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