Lodigiano, cresce la violenza: boom di lesioni e aumentano gli omicidi
L’inchiesta L’incremento di reati preoccupa, soprattutto tra i giovani. Richiesta la Corte d’Assise per rispondere all’escalation criminale nel territorio
Lettura 3 min.Una società dove alla parola si sostituisce il ricorso alla violenza. Senza alcuna distinzione di fascia d’età, tanto che già da adolescenti l’utilizzo di armi bianche è quasi abituale. Il Lodigiano non fa eccezione nel panorama nazionale e anche tra Lodi e i piccoli comuni sulle sponde di Adda e Po, ai piedi della collina o immersi nella campagna la violenza è ormai dilagante. Lo raccontano le cronache quotidiane, ma anche, e soprattutto senza possibilità di revisione, i numeri che certificano come anno dopo anno vi sia un numero di denunce sempre maggiori per i reati di “natura violenta”. Indicatori raccolti e pubblicati dall’Osservatorio sulla Criminalità del Sole24Ore che certificano una crescita costante in tutto il Paese, per un fenomeno che appunto non esclude un Lodigiano nel quale sino a pochi anni fa l’aggressione premeditata o comunque con l’utilizzo di armi era un evento sporadico ed eccezionale mentre ora sta divenendo quasi regolare. Fatti testimoniati da numeri, cronache e anche una diversità nel modo di lavorare di chi è preposto a garantire l’ordine e la sicurezza: oltre alla pistola agenti della questura e carabinieri sono ora dotati di teaser dopo apposita formazione, ma anche di bodycam a propria tutela, segno quest’ultimo che il numero di aggressioni e di violenza che non conosce confine è ormai dilagante. Città ma anche piccole comunità coinvolte come detto, tant’è che è stato accresciuto il numero di Comuni che possono dotare di teaser la propria polizia locale: nel Lodigiano, oltre a Lodi, Codogno, Casalpusterlengo e Sant’Angelo hanno compiuto un primo passo per la dotazione ai loro agenti della pistola stordente mentre altri potrebbero seguirli nel corso del 2026.
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