Lodigiano, cresce la violenza: boom di lesioni e aumentano gli omicidi

L’inchiesta L’incremento di reati preoccupa, soprattutto tra i giovani. Richiesta la Corte d’Assise per rispondere all’escalation criminale nel territorio

Una società dove alla parola si sostituisce il ricorso alla violenza. Senza alcuna distinzione di fascia d’età, tanto che già da adolescenti l’utilizzo di armi bianche è quasi abituale. Il Lodigiano non fa eccezione nel panorama nazionale e anche tra Lodi e i piccoli comuni sulle sponde di Adda e Po, ai piedi della collina o immersi nella campagna la violenza è ormai dilagante. Lo raccontano le cronache quotidiane, ma anche, e soprattutto senza possibilità di revisione, i numeri che certificano come anno dopo anno vi sia un numero di denunce sempre maggiori per i reati di “natura violenta”. Indicatori raccolti e pubblicati dall’Osservatorio sulla Criminalità del Sole24Ore che certificano una crescita costante in tutto il Paese, per un fenomeno che appunto non esclude un Lodigiano nel quale sino a pochi anni fa l’aggressione premeditata o comunque con l’utilizzo di armi era un evento sporadico ed eccezionale mentre ora sta divenendo quasi regolare. Fatti testimoniati da numeri, cronache e anche una diversità nel modo di lavorare di chi è preposto a garantire l’ordine e la sicurezza: oltre alla pistola agenti della questura e carabinieri sono ora dotati di teaser dopo apposita formazione, ma anche di bodycam a propria tutela, segno quest’ultimo che il numero di aggressioni e di violenza che non conosce confine è ormai dilagante. Città ma anche piccole comunità coinvolte come detto, tant’è che è stato accresciuto il numero di Comuni che possono dotare di teaser la propria polizia locale: nel Lodigiano, oltre a Lodi, Codogno, Casalpusterlengo e Sant’Angelo hanno compiuto un primo passo per la dotazione ai loro agenti della pistola stordente mentre altri potrebbero seguirli nel corso del 2026.

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