LODI Torna nuovamente sott’acqua il sottopasso di via Zalli alla Bassiana

BASSIANA L’emergenza è stata risolta nel giro di un’ora con le pompe idrauliche

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Un’enorme pozza d’acqua copre tutta la strada, nel punto più basso del tunnel di via Zalli, sulla falsariga di quanto già accaduto in passato. Di nuovo allagato, e impraticabile, il sottopasso della Bassiana, ma solo a tempo, per un’ora in tutto, a cui è seguito il ritorno alla normalità, mentre a presidiare la zona c’erano gli agenti di polizia locale del capoluogo e i tecnici comunali.

È quanto accaduto ieri mattina, nel percorso di collegamento, oggi solo ciclo-pedonale, tra il quartiere San Bernardo e la zona Piermarini, lungo via Zalli, non nuovo a fenomeni di questo tipo. A generare il nuovo episodio, la mattinata di pioggia intensa che si è abbattuta sul capoluogo e che ha portato all’allagamento del tunnel.

La situazione, come ha riepilogato poi Palazzo Broletto, si è risolta in un’ora in tutto, grazie al funzionamento delle pompe. Come ha ricordato il Comune di Lodi, proprio di recente, si era svolto un intervento di pulizia e manutenzione delle pompe a servizio del sottopasso della Bassiana, che oggi sono perfettamente funzionanti.

La mattina di super-pioggia ha portato però alla crescita del livello della roggia sottostante, che ha mandato in blocco le pompe stesse, generando così l’allagamento. Informato il sindaco di Lodi Furegato, che ha seguito l’evolversi della situazione, presidiata da polizia locale e tecnici, non è appena il livello della roggia si è abbassato, le pompe hanno ripreso a funzionare eliminando il maxi ristagno d’acqua. L’immagine non è passata però inosservata, complice il fatto che è il percorso è sempre molto utilizzato, oltre ad essere finito al centro di più attenzioni di recente, per l’annunciata sperimentazione di apertura di una corsia alle auto, da San Bernardo verso via Piermarini, finita subito al centro di proteste e di una raccolta firme che ha raggiunto oltre 1200 sottoscrizioni solo sulla piattaforma Change.org. Una sperimentazione oggi sospesa fino alla fine della chiusura al traffico sul ponte Bonaparte.

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