LODI Terminata l’operazione di sgombero dei senzatetto sotto il ponte, allontanate le ultime persone

Ingente lo spiegamento delle forze dell’ordine: dopo l’intervento si è provveduto da parte di A2A alla rimozione del materiale accatastato sotto il viadotto mentre l’Anas si occuperà di transennare gli accessi

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Un’operazione interforze, che ha coinvolto polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale, ma anche Anas e A2A: stamattina le forze dell’ordine hanno provveduto a sgombrare il ponte della tangenziale a Lodi, dove abitano da tempo una trentina di senzatetto, quasi tutti stranieri: intorno alle 10 sono arrivati sotto il ponte, sono saliti nel passaggio pedonale usato come dimora improvvisata e hanno ispezionato tutta l’area.

In quel momento, soltanto tre o quattro persone erano presenti: tutti con i documenti in regola, sono stati identificati e convinti a raccogliere le proprie cose per allontanarsi.

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Anas, infatti, ha da tempo sollecitato a trovare una soluzione, specificando che la presenza di persone che vivono sotto la tangenziale è un problema di sicurezza, anche per l’abitudine di accendere fuochi liberi per cucinare, e che impedirebbe i regolari controlli manutentivi.

Dopo il passaggio delle forze dell’ordine, sono intervenuti gli operatori di A2A per svuotare tutto. Un’operazione, quella di pulizia, che è durata parecchio: sono stati accatastati sotto il ponte per essere trasportati in discarica due enormi cataste di biciclette rotte, pentolame, materassi e brandine, rifiuti vari.

Il sistema di accoglienza ha lavorato per mettere a disposizione dei posti nei dormitori della città: le forze di polizia hanno dato ai senzatetto le indicazioni per accedervi.

Tutto si è svolto in modo molto tranquillo: le persone presenti si sono dimostrate abbastanza collaborative, per quanto hanno manifestato ovviamente contrarietà all’operazione, spiegando come la loro presenza in un angolo isolato della città non dia fastidio a nessuno.

Anas si occuperà quindi di transennare gli accessi per impedire che le persone ritornino ad occupare lo spazio.

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