Lodi: «Sono due i colpevoli dell’omicidio di Roberto Bolzoni»
IL GIALLO DI PIAZZA OMEGNA Il pm chiede 30 anni per Zuccotti e 28 per Gianì
Lettura meno di un minuto.Chieste due condanne per il delitto di piazza Omegna. Per il pm Martina Parisi sia il 49enne Roberto Zuccotti, pregiudicato, di Crespiatica, sia il suo nipote Andrea Gianì, 30 anni, incensurato, di Lodi, sono responsabili dell’omicidio di Roberto Bolzoni, 61 anni, trovato dissanguato e trafitto da 38 coltellate poco dopo le 13 di martedì 18 febbraio dello scorso anno nella sua Golf bianca parcheggiata in piazza Omegna senza che avesse più addosso telefonino, portafogli, anelli e collanina d’oro. Nessuno dei tre lavorava e almeno dal 2024 andavano spesso assieme a fare piccole scommesse sportive alla Snai. Zuccotti secondo l’accusa aveva un assoluto bisogno di denaro, anche per necessità familiari, e Bolzoni aveva sempre molti contanti in tasca. La sera di domenica 16 il 61enne avrebbe deriso Zuccotti, durante un giro in auto con lui, e avrebbe innescato il raptus omicida. Gianì invece si ritiene fosse sul sedile posteriore e potrebbe aver trattenuto Bolzoni, impedendogli di difendersi. A pesare sul 30enne sono poche tracce di Dna e deposizioni che per la pubblica accusa sono minate da una serie di bugie. Filmati e tracciati Gps invece sembrano macigni sulla posizione del suo zio 49enne. La sentenza è attesa fra due settimane, i due continueranno ad attenderla in carcere, dove si trovano ormai da un anno e mezzo.
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