LODI Sale il fatturato dell’Azienda farmacie, ma è alta tensione in aula

Le opposizioni ottengono la discussione in Commissione bilancio, ma per la maggioranza la competenza è degli “Affari Generali”

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Nei numeri ci sono il fatturato in crescita sia a fine 2023, sia nei primi mesi del 2024, con un più 3,21 per cento, all’estinzione anticipata del prestito assicurato da Astem da 350 mila euro per l’apertura della farmacia 5 di viale Pavia, vicino alla Coop. E ci sono anche i risultati dello stesso punto vendita, con un fatturato da 1,5 milioni di euro, che ha portato però anche qualche «leggera contrazione alle vicina farmacia 4», sempre in viale Pavia. Nei numeri sul piatto anche i giorni di chiusura estiva a turno dei punti vendita, modalità introdotta - tra le polemiche - lo scorso anno per garantire le ferie ai dipendenti e quest’anno ridotta da due settimane a una.

È diventata però materia di scontro politico la commissione Bilancio dedicata all’andamento dell’Azienda farmacie comunali, richiesta dei consiglieri d’opposizione, per fare luce su eventuali criticità gestionali della partecipata, a partire dai dati giudicati allarmanti su «scaffali vuoti» in alcuni punti vendita e diverse dimissioni, quattro in tutto negli ultimi mesi. A fare il quadro sulla situazione della partecipata l’amministratore unico Paolo Rossi, che si è detto stupito di una nuova convocazione in pochi mesi, e la direttrice, l’ingegnere Daniela Quaini. Diversi i rilievi in arrivo anche dalla maggioranza sulla convocazione della commissione ritenuta non legittima a occuparsi di partecipate - da cui è nato un botta e riposta sul tema trasparenza e partecipazione da parte delle opposizioni con toni anche accesi - in aula anche una delegazione di dipendenti, a fronte di rilievi e preoccupazioni incentrati proprio sul clima interno all’azienda, con la consigliera Eleonora Ferri (Lega) che ha letto in un’aula una missiva sindacale indirizzata a sindaco e giunta. Se i quattro addii tra i dipendenti - che oggi sono 31 - sono stati ricondotti a normale dinamica interna al mondo del lavoro, la governance ha ribadito l’impegno a far fronte a nuove assunzioni per rispondere alle esigenze. Altro tema quello degli “scaffali vuoti” citati dall’opposizione, che sono stati ricondotti a difficoltà generate dalla digitalizzazione introdotta a gennaio di tutta la procedura degli appalti, oggi risolta. A intervenire anche il sindaco Andrea Furegato, che ha ribadito, in tema di trasparenza, la scelta della maggioranza di rimanere in aula e garantire il numero legale, «anche se la partecipate sono appannaggio della commissione Affari Generali», mentre sul fronte sindacale ha ribadito la piena fiducia nella governance.

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