LODI Ragazza investita in viale Dante, tornano i dubbi sulle rotatorie di Esselunga lasciate a metà

L’opera viabilistica era inclusa nel piano di intervento integrato ex Consorzio che è rimasto al palo

Un altro investimento in viale Dante. Per fortuna nulla di particolarmente grave, ma è il secondo in pochi mesi, e questo fa tornare di attualità la situazione del cantiere allestito nell’ambito del piano di intervento integrato ex Consorzio, che prevedeva la costruzione di due rotatorie al posto dei semafori in viale Dante e piazzale Medaglie d’Oro: un’opera pensata per snellire la viabilità, e che forse in qualche modo ci è riuscita, ma che è stata lasciata a metà, e che sicuramente pone dei dubbi sul fronte della sicurezza dell’utenza debole della strada: pedoni e ciclisti.

Ieri mattina, è stata una quattordicenne di Borghetto a finire in ospedale, investita mentre andava a scuola attraversando sulle strisce.

L’adolescente, che frequenta il Cazzulani, è caduta a terra dopo l’urto con un’auto intorno alle ore 8. Alla guida del mezzo una donna che, pochi secondi prima, aveva fatto scendere dal veicolo il figlio che frequenta lo stesso istituto della ragazza ferita. Sul posto c’erano diverse persone e molti, compresa l’automobilista, si sono mossi subito per soccorrere la ragazza. Sul posto sono sopraggiunti i sanitari della Croce Bianca e gli agenti di polizia locale. Fortunatamente l’adolescente non versava in gravi condizioni, ma è stata portata in pronto soccorso a Lodi per i normali accertamenti. A settembre invece era stata investita un’anziana che passava a piedi portando la bicicletta.

Ma, al di là di questo investimento e di quello dello scorso settembre, la situazione resta critica per diversi motivi, tanto che non è azzardato pensare che prima o poi possa verificarsi un episodio con conseguenze più gravi di qualche graffio. Innanzitutto perché le automobili continuano a passare a velocità sostenuta: in viale Dante, infatti, la rotatoria è troppo piccola per obbligare a un rallentamento, e le strisce pedonali, dipinte di giallo ad indicare il cantiere in corso, sono meno visibili, soprattutto con il buio e la pioggia. Due condizioni, il buio e la pioggia, che con l’autunno ormai avanzato sono ediventemente piuttosto probabili. A metà pomeriggio, ad esempio, l’attraversamento dei pedoni davanti al vecchio benzinaio (che attualmente ospita il ciclista) è particolarmente pericoloso: non esiste un’illuminazione specifica, e i veicoli provenienti da piazza Castello, accelerando dopo la svolta, sono costretti a frenare di colpo nel caso ci sia qualcuno sulle strisce. La velocità dovrebbe essere ridotta, ovviamente, per evitare problemi, ma non sempre è così.

Per contro, bisogna ammettere anche che molti pedoni non attraversano dove dovrebbero, ma si lanciano in mezzo all’incrocio; dovrebbe essere impedito da un’apposita ringhiera, ma nel caso lodigiano ci sono dei jersey di plastica ben poco efficaci.

Tutto dipende, alla fin fine, dal contenzioso legale che ha bloccato il piano di intervento integrato ex Consorzio, di fatto mettendo in naftalina un’opera installata in via sperimentale, e rimasta lì per mesi, mai conclusa del tutto.

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