Lodi, una maxi antenna a ridosso delle case: «Il Comune si è opposto, ma ha perso»
L’impianto in fase di realizzazione vicino al complesso ex Muti di via Fè. L’assessore Minojetti: «La legislazione lo permette»
Lettura 1 min.Il passaparola - in tempi digitali come questi - ha usato i social per diffondersi. Complici le foto a effetto della mega infrastruttura prima “sdraiata” nei campi a ridosso del complesso delle case comunali di via Fè poi issata e più alta del palazzo stesso.
Spunta una maxi antenna dedicata alle telecomunicazioni nel cuore del quartiere Torretta, a pochi metri di distanza dai muri del complesso abitativo connesso all’ex Muti via Fè. I lavori erano in corso anche ieri sulla spianata di terra, a ridosso del complesso, dove l’infrastruttura per le telecomunicazioni era già al suo posto, nel mezzo di una piccola piattaforma cementata, a cui stavano lavorando due addetti. A suscitare stupore e timori di chi ha scelto i social per creare attenzione sui lavori in corso, proprio la vicinanza alle case, con le finestre sul lato del terreno oggetto dei cantieri che sono di fatto a ridosso dell’impianto. I cartelli di cantiere indicano tutti i dettagli del progetto, dalla proprietà alla società committente - in entrambi i casi Cellnex Italia, principale operatore europeo di infrastrutture di telecomunicazioni wireless, specializzato in progettazione, realizzazione e gestione di impianti multisistema e multioperatore - al valore complessivo dei lavori, 50mila euro, ai dati relativi alle autorizzazioni, dal permesso di costruire alla denuncia di inizio attività. Un’installazione di impatto su cui peraltro il Broletto, vista la normativa in vigore, non ha grandi possibilità di intervento. «Il Comune di Lodi aveva già espresso un diniego in un procedimento simile per la posa di questo tipo di infrastrutture, l’operatore aveva fatto ricorso e il Comune si era costituito in giudizio, ma ha perso perché la legislazione comporta, di fatto, che possono essere collocate dove si vuole considerato che i diritti all’efficienza delle telecomunicazioni prevalgono quasi su tutto - specifica l’assessore agli affari legali, Manuela Minoietti - : nel regolamento puoi indicare il diniego all’installazione solo nei pressi di strutture specifici, come asili nido, scuole, case di cura, ma non puoi indicarlo sull’intero territorio comunale e non si possono nemmeno inserire delle distanze dalle abitazioni. Sul caso specifico faremo delle valutazioni, ma di fatto la giurisprudenza in materia è definita».
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