Lodi: la magnolia di Porta Regale è in agonia

TRAPIANTATA DAL COMUNE Per fare spazio al cantiere di “Lodi murata”. La segnalazione di Francesca Sanna

Lettura 1 min.

«Un altro pezzo di bellezza di Lodi che se ne va»: le operazioni di trasloco non erano passate inosservate e avevano suscitato domande e richieste di chiarimenti. Ora c’è chi parla apertamente di «delitto commesso contro il patrimonio arboreo del Comune». Fa discutere - per gli effetti sull’esemplare - lo spostamento della suggestiva magnolia di stanza nel perimetro adiacente a Porta Regale e dentro i confini del cantieri per il recupero della Lodi Murata. A intervenire ora, in modo netto, è l’ex assessore provinciale all’Ambiente Francesca Sanna, che già non aveva risparmiato rilievi durissimi sul destino di altri esemplari coinvolti da cantieri. Sotto i riflettori oggi «la bella magnolia di Porta Regale, che allietava l’inizio della primavera con la sua magnifica fioritura» e «veniva fotografata da lodigiani e anche dai pochi turisti che visitavano Lodi», spostata di qualche metro a causa dei lavori per la Lodi Sotterranea. «E ora la magnolia sta evidentemente morendo - interviene Sanna - : spostare una pianta vuol dire tagliare le radici e quindi evidentemente metterla a rischio, se poi lo fa durante il culmine della sua vita vegetativa, qualsiasi speranza, ed erano comunque poche, che sopravviva viene eliminata».

E «ancora una volta - aggiunge l’ex assessore - si sacrifica una parte dell’esiguo patrimonio arboreo di qualità, per ragioni tecniche. Possibile che non ci fossero alternative?». Sanna cita anche il caso dell’olmo ai Giardini Barbarossa, al quale «probabilmente sono state danneggiate le radici durante i lavori per le rotonde», per ribadire che «non si ha nessun attenzione» e «non ci cercano soluzioni alternative tecniche». Altro riferimento «è il platano monumentale di viale Milano, che ha avuto le radici danneggiate dai lavori per la fibra».

© RIPRODUZIONE RISERVATA