LODI Il Pd approva il piano del verde: «Una città più vivibile e sostenibile»

POLITICA Antonello Nardone: «Si tratta di un cambio di passo»

LODI

Non un atto tecnico, ma «una scelta politica per una città più vivibile e sostenibile». Così il gruppo consiliare del Partito democratico, tramite il capogruppo Antonello Nardone, torna sul via libera al nuovo Piano del verde della città di Lodi, «una scelta politica chiara sul modello di città che intende costruire nel medio e nel lungo periodo», con una visione fondata «su programmazione, responsabilità e trasparenza». Il Piano, come sottolinea ancora Nardone, segna «un cambio di passo nel modo di considerare il verde urbano che viene finalmente riconosciuto come infrastruttura strategica». Tra gli elementi indicati come qualificanti, la capacità di partire dalla città reale, comprese le criticità, perché se la dotazione di verde complessiva è buona, c’è carenza di verde attrezzato in alcune aree. «Affrontare queste criticità rappresenta un’assunzione di responsabilità politica. Il Piano non si fonda su slogan, ma su azioni concrete, scritte e verificabili: dallo sfalcio differenziato alla realizzazione di prati fioriti, dalla riqualificazione delle aree gioco agli spazi per cani e alle aree dedicate ai bambini». Sulle criticità nei parchi legate a sicurezza, decoro, manutenzione e rispetto delle regole, chiarisce Nardone, il Piano «fornisce una cornice per governare i conflitti tra esigenze diverse, evitando che vengono affrontati solo in modo emergenziale o casuale». Rilevante anche il capitolo dedicato alla gestione del patrimonio verde, grazie all’introduzione di strumenti di trasparenza, come le mappature pubbliche, i criteri chiari sugli abbattimenti, la comunicazione preventiva e il registro della piantumazioni. «L’obiettivo - chiude il capogruppo dem - è aumentare le aree verdi e, soprattutto, rendere i cittadini parte di un percorso condiviso, anche quando le decisioni sono complesse».

© RIPRODUZIONE RISERVATA