Sistema regionale in tilt e rete Tim fuori uso, giornata di passione negli ospedali di Lodi e della Bassa
SCATTA LA PROTESTA Ieri mattina, il Siss era ancora in panne, disagi al cup e negli ambulatori dei medici. La rete Tim a Casale e Codogno si è interrotta, gli utenti hanno denunciato infuriati la situazione: «Avrebbero potuto avvisarci visto che avevamo prenotato, non avremmo perso tempo»
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Un’altra mattinata di passione al Cup per il Sistema informatico regionale interrotto e rete Tim fuori uso a Casale e Codogno, pazienti rimandati a casa dall’ospedale, scatta la protesta.
«Avevo una radiografia a Casale alle 13.45 - racconta una paziente -, sono arrivata mezz’ora prima al Cup, per pagare. Mi hanno detto: “Abbiamo il sistema che non funziona, ma se va direttamente in reparto sanno che non vanno i computer”. Così ho fatto. Ad un certo punto sono usciti degli operatori gentili e un medico a dire che era dalle 11.30 che era tutto fermo a Casale e Codogno perché si era tranciato un cavo sulla linea e non andava nulla dalle 11.30 del mattino.Mi sono infuriata perché non sta né in cielo né in terra che si tranci un cavo alle 11.30 e non avvertano. Al Cup non sanno che è bloccato tutto l’ospedale? Hanno detto che stavano cercando di ripristinare. C’erano persone che dovevano fare lastre, moc e risonanze, avevo una impegnativa da eseguire entro 30 giorni che scade oggi. Io ho impiegato tempo e benzina per andare lì e pazienza, ma c’era gente più anziana di me. Mi hanno scritto sulla ricetta che tornerò la prossima settimana. Io non ce l’ho con il personale che era gentile, ma contesto che l’azienda non abbia avvisato o esposto dei cartelli».
«L’ospedale non può essere in balia della linea di Tim. Non hanno modo di mettersi al riparo da vaghi malfunzionamenti? La parte operativa e ambulatoriale ha mandato a casa tutti e 6 i pazienti».
«La linea Tim si è interrotta - ha fatto sapere l’Asst - abbiamo sollecitato un intervento a più riprese. Dal pronto soccorso di Codogno hanno mandato a Lodi, in accordo con Areu, un adulto e un bambino perché era all’inizio dell’interruzione e non si sapeva se la radiologia di Codogno avrebbe funzionato, invece poi ha funzionato e l’attività è continuata compilando la documentazione a livello cartaceo, anche negli ambulatori». L’Asst ieri ha fatto sapere «che il problema è stato risolto alle 16».
Cup unico e disagi, interviene la consigliera regionale Roberta Vallacchi
Per quanto riguarda i disagi al Cup per l’interruzione del sistema informatico regionale e per il rinnovo della rete aziendale, la consigliera regionale del Pd Roberta Vallacchi ha presentato una interrogazione dieci giorni fa alla quale ha risposto in aula l’assessore regionale Guido Bertolaso. «Le aziende hanno già il problema delle liste d’attesa, con la rete che non va il problema peggiora, le persone non riescono nemmeno ad aver accesso alle prenotazioni. Abbiamo affrontato questo tema proprio negli ultimi consigli regionali - commenta la consigliera Dem -. L’ultima volta, in occasione dell’interrogazione sul registro tumori, l’assessore Bertolaso ha replicato anche su questo e ha detto che anche lui era esasperato rispetto al cattivo funzionamento del Siss».
«È un problema reale e serio, il Siss non è una piattaforma accessoria - ha detto -, ma serve ai medici di famiglia, è una infrastruttura centrale. Rappresenta un alibi alle iniziative che stiamo cercando di intraprendere per migliorare la medicina territoriale. Questo non possiamo accettarlo. Quando il Siss non funziona non si ferma un applicativo, ma creiamo disagi diretti ai cittadini. Negli ultimi anni i malfunzionamenti sono stati costanti, i medici di medicina generale confermano che il problema non è episodico, si hanno ricadute concrete sull’attività ambulatoriale. In parte, il disservizio è dovuto all’aggiornamento dell’infrastruttura di gestione centralizzata che si conclude a fine 2026. Per quanto riguarda il Cup di Lodi è diverso. Sul Cup siamo l’unica regione dove avviene una migrazione da mille sistemi vecchi a un unico sistema nuovo. Ci sta che ci siano ritardi e difficoltà ora. Mi auguro che entro fine anno tutto funzioni a regime. Chi vi parla non considera più accettabile tutto questo con un impatto così forte sul lavoro dei medici di base. Stiamo valutando soluzioni alternative, chiediamo alla giunta di ricorrere a un diverso sistema gestionale. Che poi la giunta sia d’accordo con quello che noi proporremo sarà tutto da verificare».
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