LODI Al via gli scavi per le fondazioni: scattano i cantieri per il nuovo istituto scolastico Einaudi

Appalto da 19 milioni: è tra le opere più importanti finanziate con il Pnrr

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Lodi

Avanzano i lavori per la nuova scuola Einaudi, il cantiere entra nel vivo con le fasi di scavo di fondazione. La nuova scuola è il più importante intervento finanziato con fondi Pnrr nel Lodigiano, ex Linificio escluso, e spicca tra gli interventi di edilizia scolastica perché porterà un nuovo edificio e l’abbattimento di quello attuale, con una modifica importante anche del paesaggio urbano del quartiere.

Il verbale di consegna lavori risale al 19 marzo, e successivamente è stata avviata la lunga fase di accantieramento. Oggi tutta l’area, quella dell’ex campo da calcio, è completamente recintata da una palizzata in legno che impedisce l’accesso al cantiere. In questa fase è stato creato un nuovo accesso su via Vecchia Cremonese, sia per un’accessibilità più funzionale dei mezzi di cantiere sia per limitare il transito dei camion all’interno del quartiere residenziale. A giugno è stato dato il via agli scavi di fondazione che prevedono la rimozione di 19mila metri cubi di terra, in parte riutilizzati nelle successive fasi di lavoro, in particolare per l’interramento dopo la realizzazione delle fondazioni del nuovo edificio e dopo la demolizione dell’edificio esistente, che sarà effettuata alla fine dell’operazione, a trasloco della scuola effettuato.

L’intero appalto vale 19 milioni 828mila 509,25 interamente finanziati da fondi Pnrr a valere sulla linea che prevede l’abbattimento e la ricostruzione di edifici scolastici. I lavori sono stati affidati alla ditta Devi Impianti Srl di Busto Arstizio (ribasso del 13,69 per cento sull’importo lavori in sede di gara). L’appaltatrice ha già individuato e affidato due subappalti, alla ditta Euroscavi di San Colombano per gli scavi e la movimentazione terra, per un importo di 237mila 340 euro, alla ditta Bci Service srl di Milano per calcestruzzi e opere edili, per un importo di 837mila 362 euro. Oltre ad altre piccole lavorazioni minori, la ditta Devi sta valutando proprio in questo periodo le imprese cui affidare ulteriori subappalti specifici, per gli impianti e per la realizzazione delle vetrate perimetrali e del lucernario in copertura.

Da palazzo San Cristoforo fanno sapere che «ad oggi il cronoprogramma del progetto esecutivo è pienamente rispettato e in linea sia con i termini contrattuali di realizzazione dell’intervento che con gli obiettivi specifici del Pnrr». L’appalto prevede 690 giorni naturali consecutivi di lavoro, con fine cantiere prevista per il 7 febbraio 2026.

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