LODI Al maxi cantiere della nuova scuola Einaudi la cerimonia della prima pietra

È il primo istituto superiore realizzato dalla Provincia. I lavori, dal valore di circa 20 milioni e finanziati con fondi europei. I lavori dovrebbero concludersi entro marzo 2026

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I pensieri degli studenti e le pergamene firmate dal personale, l’articolo de “Il Cittadino” che presentava la nuova scuola e la pagina di un quotidiano nazionale a testimoniare cosa sta accadendo nel mondo. La scuola Einaudi consegna al futuro i suoi ricordi con una capsula della memoria inserita in un plinto che sarà inglobato nella nuova scuola Einaudi in costruzione. Martedì mattina la breve cerimonia cui hanno partecipato il presidente della Provincia Fabrizio Santantonio, con la struttura tecnica, la dirigente scolastica Laura Majocchi, una rappresentanza di docenti e studenti dell’istituto, i progettisti dello studio Settanta7 e i rappresentanti della ditta Devi Impianti di Busto Arstizio che ha vinto l’appalto e sta realizzando il cantiere. È l’opera scolastica più importante finanziata dal Pnrr per un valore di poco meno di 20 milioni di euro.

La capsula del tempo

Un bussolotto metallico di poche decine di centimetri, inserito in un plinto che sarà parte integrante della nuova struttura. Dentro quella capsula del tempo, la scuola Einaudi ha affidato alle generazioni future il ricordo della presente. «Abbiamo inserito quanto ritenevamo significativo per noi - ha esordito la dirigente scolastica Laura Majocchi -. Ci sono le pergamene firmate dal personale, i pensieri dei ragazzi, una maglietta realizzata per i 40 anni della scuola, e ancora 1 euro, una penna rossa simbolo dell’istruzione, ma anche un pezzetto di muro della scuola che era caduto, e ancora l’articolo del Cittadino con il progetto della nuova scuola e la pagina di un quotidiano nazionale, per ricordare cosa accade oggi nel mondo». Oggi l’Einaudi conta circa 660 studenti, 110 docenti circa, altri 20 addetti di staff e collaboratori. «La nuova scuola ci garantirà di lavorare tutti in una stessa sede, con un maggior senso identitario e qualche facilitazione nella didattica», ha concluso la dirigente.

La prima scuola della Provincia di Lodi

La nuova scuola Einaudi è l’opera scolastica con il maggior finanziamento Pnrr nel Lodigiano, pari a 19milioni 828mila 509 euro. «Siamo particolarmente attenti e orgogliosi di questo istituto che sta nascendo, sia perché l’attesa della nuova Einaudi era già viva 20 o 30 anni fa, sia perché in 32 anni dalla sua fondazione, questa è la prima scuola che realizza la Provincia di Lodi - ha detto il presidente della Provincia Fabrizio Santantonio -. Il concetto attorno al quale l’abbiamo ideata e progettata è quello di avere una scuola al centro del quartiere. Luoghi belli chiamano relazioni positive: per questo l’istituto non solo avrà spazi adeguati dove poter lavorare e studiare meglio, ma anche un aspetto architettonico di qualità, in vetro e acciaio, e sarà un nuovo punto di riferimento per tutta la comunità».

Il cantiere e il progetto

Con il cantiere avviato in primavera, tutte le fondazioni sono già completate, e di fatto la parte seminterrata, che ospiterà la palestra e locali di servizio, è strutturalmente pronta. Entro la fine di ottobre si potranno apprezzare i corpi esterni, con i quattro piani fuori terra che stanno crescendo. Per obblighi connessi al Pnrr tutto il cantiere dovrà concludersi entro fine marzo 2026, compresa la demolizione dell’attuale scuola, con le attività di trasloco da programmare a partire già dall’estate prossima. Caratteristica del nuovo edificio sarà il grande vuoto centrale, inondato da un cono di luce filtrata da un lucernario gigante. «È un progetto che rappresenta un’importante evoluzione nel panorama educativo di Lodi - racconta Patrizio Cagnoni, partner & coordinatore Design Team di Settanta7 -. Grazie a un design innovativo, che unisce spazi aperti, luminosità naturale e un’interazione fluida tra gli ambienti di apprendimento, stiamo realizzando una scuola che riflette i valori contemporanei dell’educazione».

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