La classifica delle Top 200: dietro Zucchetti c’è solo la Chimica - I video di Cristina Zucchetti, Valeria Negri
Cinque aziende del settore nelle prime sette posizioni, ma comanda la “big” dell’informatica
Lettura 3 min.Lodi
Il 2022 è stato un anno di crescita per le “regine” dei bilanci, sia in termini di fatturato che di risultato d’esercizio.
Le prime dieci imprese della classifica rappresentano ricavi complessivi per oltre 7 milioni di euro contro i 5,2 dell’anno precedente (+35,8%), pari al 55% del totale delle Top 200. Nove su dieci hanno chiuso in attivo (fa eccezione Itelyum, mentre Inovyn è tornata in positivo), sette su dieci li hanno migliorati rispetto al bilancio precedente.
Al comando consolida la propria leadership la lodigiana Zucchetti Group Spa che precede come nell’anno precedente la chimica Sasol Italy Spa di Terranova. Sul terzo gradino del podio sale però Sipcam Oxon Spa che scavalca Sodalis Srl. Il Gruppo Itelyum si conferma alla quinta piazza,mentre Inovyn Produzione Italia Spa sale dalla decima alla settima piazza,, ad ulteriore testimonianza del predominio complessivo del settore chimico che piazza ben cinque imprese nel ghota dei ricavi. Per il resto la codognese MTA scavalca all’ottavo posto Ibsa Farmaceutici Italia, mentre esce dalla top ten AF Logistics che scivola in dodicesima posizione. Unica nuova entrata, al decimo posto, la codognese Enegreen, settore Edilizia.
Il podio
Con la sue 61 società al servizio di oltre 700mila clienti, Zucchetti Group è la principale software house italiana, con partner in una cinquantina di Paesi nel mondo. Nel corso del 2022 ha portato il proprio fatturato globale a 1,9 miliardi di euro, con un incremento di ben 635 milioni (+49%) . Una crescita accompagnata da un ancor più marcato progresso in termini di risultato d’esercizio, passato da 112 a 176 milioni di euro (64 in più pari a +56,8%). Performance confermata dall’incremento dell’Ebit, salito da 12,74 a 14,14.
Alle spalle del colosso lodigiano dell’informatica si conferma Sasol Italy Spa, al secondo anno in classifica. La chimica di Terranova dei Passerini, divisione nazionale della “big” sudafricana del settore, ha portato da 963 milioni a 1,5 miliardi circa i suoi ricavi sul mercato delle componenti per detergenti e prodotti per il personal care (+55,1%), incrementando anche i ricavi da 31 a 41 milioni di euro (+30,7%), per un Ebit di 6,76 (era 6,06 nel 2021).
Prima volta sul podio per Sipcam Oxon Spa, multinazionale italiana dell’agrifarmaco con stabilimenti - tra gli altri - a Lodi e Salerano sul Lambro. Il gruppo porta in dote alla classifica 731 milioni di euro di fatturato, quasi 170 in più rispetto all’anno precedente (+30,2%); performance che ha fatto impennare il reddito d’esercizio da 44 a 66 milioni (+47,7%) e l’Ebit da 8,39 a 11,94.
Le altre “big”
Sodalis Srl di Lodi Vecchio, gruppo italiano multibrand e multicanale, leader nel settore Salute&Bellezza, Cura della persona e della casa, scivola al quarto posto, pur restando in territorio positivo per quanto riguarda gli indicatori principali. Se tuttavia i ricavi sono cresciuti nel 2022 del 12,2% (da 620 a 706 milioni), i margini si sono ridotti, con l’utile retrocesso da 37,3 a 23,6 milioni (-36,7%) e l’Ebit da 8,32 a 4,95.
Unico risultato d’esercizio in rosso quello del Gruppo Itelyum. L’azienda di Pieve Fissiraga ha portato il fatturato a 572 milioni, circa 92 in più rispetto all’anno precedente (+19,1%), ma i conti restano negativi per -16 milioni dopo i -21,5 del 2021. Vira in positivo però l’Ebit, che passa da -1,14 a 3,07.
Svolta nei conti invece per Inovyn Produzione Italia Spa: per la chimica di Tavazzano +95% di fatturato, da 175 ad oltre 342 milioni, e risultato d’esercizio in attivo per 33 milioni, da -28 del 2021. Ottimo anche l’Ebit (10,43): l’anno precedente era di -17,16.
Più in sofferenza, sul piano reddituale, il bilancio di Aperamn Stainless Services & Solutions Italy, divisione italiana dell’omonimo gruppo lussemburghese, attore globale nel mercato degli acciai inossidabili, elettrici e speciali. Rispetto al 2021 l’azienda di Massalengo ha sì incrementato i ricavi (da 360 a 442 milioni, +22,6%), ma ha perso terreno sul fronte dei ricavi, scesi da 252,6 a 6,8 milioni (-73,3%), con Ebit retrocesso da 9,48 a 11,65.
Conferma la propria solidità la MTA Spa di Codogno, protagonista nel segmento Automotive, che ha pubblicato un consolidato da 323 milioni di euro di fatturato contro i 246 dell’anno precedente (+31,1%), a fronte di una redditività assolutamente stabile poco oltre i 16 milioni di euro.
Quanto ad Ibsa Farmaceutici Italia Srl, continua il percorso di sviluppo (ricavi per 314 milioni, +22,6% rispetto al 2021, reddito di 32,6 pari a +21,3%, Ebit 14,47 contro 13,60)
Il risultato più performante è però quello della new entry Enegreen Spa. L’impresa codognese del settore edile in un anno ha portato i ricavi da 67,5 a 235 milioni per 51,3 milioni di risultato d’esercizio che valgono un eccellente Ebit di 30,85.
© RIPRODUZIONE RISERVATA