La “città” sotto la tangenziale: «Come è possibile vivere così?»
LODI Invernizzi e Ossino hanno visitato l’area e ora sollecitano un intervento del Comune
Si cammina tra veri e propri letti, con piumoni e coperte, e tende da campeggio. Sul muretto basso che delimita il percorso, ci sono distese di pentole, scarpe, anche qualche filo per la ricarica dei cellulari. Qua e là, un barbecue e altre postazioni per cuocere cibi, con piccoli fuochi di cui c’è traccia a terra e sui muri. Sopralluogo, ieri pomeriggio, nel percorso ciclabile sotto il ponte della tangenziale, tra i giacigli di fortuna di chi non ha altro posto dove vivere, del consigliere comunale Gianmario Invernizzi, fondatore del movimento Angeli Lodigiani, e Domenico Ossino, referente del movimento Ama il Tuo Paese. «Siamo qui perché avevo lanciato la proposta di liberare le passerelle ciclabili della tangenziale - spiega Ossino - e adibire questo percorso al passaggio di pedoni e biciclette con la chiusura del ponte storico. Da qualcuno mi è stato fatto notare che la passerella, sulla sponda sinistra, non ha sbocco e l’abbiamo verificato, scoprendo che è davvero così. E questo è qualcosa di incompiuto che risale ormai al 2001, perché ai tempi il ponte è stato effettivamente concluso in maniera logica, ma quelle che potevano essere le strutture di completamento, quindi anche questi passaggi, non ci sono. E questa è una cruda realtà di cui il Comune deve prendere atto e secondo me dovrebbe adeguare questi aspetti». Sulla gestione delle passerelle e dell’area poi, aggiunge Ossino, «avevamo già proposto da tempo di introdurre anche degli eventi sotto il ponte in quest’area, come i mercati tipo sagre: sarebbe un modo per animare l’area ed evitare che regni il degrado come ora». Come Angeli Lodigiani, sottolinea Invernizzi, «ho voluto portare qui Il Cittadino , come punto di riferimento fondamentale per tutti i cittadini del Lodigiano, per dimostrare in che condizioni vivono qualcosa come 70 persone. Vedere persone vivere in queste condizioni è inaccettabile: nel mio programma ci sarà al primo posto lo sgombero e la valorizzazione di tutti questi luoghi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA