Invece del posteggio a strisce blu
gli impianti tecnici dell’ex Linificio
LODI Con la conclusione dei lavori per la creazione del nuovo Opificio della Cultura cambia volto questo tratto di via Besana
Lettura 1 min.È l’opera pubblica per eccellenza degli ultimi decenni. Destinataria di un contributo monstre da 18,4 milioni di euro nell’ambito del Pnrr, su un quadro economico da 25 milioni di euro in tutto. E studiata per ridisegnare la mappa della cultura nel capoluogo, con le nuove sedi del museo civico e dell’archivio storico, in un polo che però vuole essere molto di più. Continua a cambiare volto lo scorcio di città tutt’intorno alla porzione dell’ex Linificio di piazzale Forni individuato come sede del nuovo Opificio della Cultura. In corso ci sono le ultime lavorazioni di un contratto multimilionario per il recupero della struttura - acquisita a patrimonio comunale negli anni Settanta e poi rimasta sostanzialmente in disuso - che permetteranno di arrivare a consegnare alla città buona parte del contenitore culturale concluso, dall’archivio storico con magazzini al museo civico fino alla posa di un maxi soppalco, mentre il resto dell’immobile sarà, al momento, a rustico. Squadre di addetti, in questa fase, sono al lavoro nelle aree immediatamente a ridosso dell’accesso della sede Inps da via Besana, dove lo scorcio rispetto al passato è già mutato. Inglobato nel cantiere l’ex parcheggio a strisce blu, dove stanno sorgendo due centrali termiche, alcune Unità Trattamento Aria e una scala di fuga dal piano primo, destinate a cambiare anche la geografia di questo lato dello spazio pubblico. Poco oltre, l’accesso a un altro cantiere, quello per il recupero - inserito all’interno dell’operazione finanziate con il piano Marshall di Regione Lombardia - del parcheggio interrato, con intervento da 1,5 milioni di euro, in corso di realizzazione.
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