Influenza, un boom di casi tra i bambini nel Lodigiano: sezioni delle materne “dimezzate”

In pronto soccorso aumentano gli accessi dei più piccoli, Fontana annuncia la profilassi gratis per tutti a partire dal 26 novembre

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Boom di bambini con l’influenza in pronto soccorso, in provincia di Lodi e scuole dell’infanzia dimezzate. È quanto emerge da una ricognizione di questi giorni. Il virus stagionale, che in questi due anni era rimasto lontano a causa delle misure di distanziamento e delle mascherine, è tornato a colpire. «Per quanto mi riguarda - spiega la pediatra di Casale Clara Lusardi - ho lo studio pieno di bambini». Anche in pronto soccorso a Lodi sono segnalati accessi continui di bambini. Nelle scuole materne, in alcuni casi, i bambini sono più che dimezzati. E anche gli adulti sono coinvolti.

«Nel nostro istituto comprensivo - spiega la preside del Lodi II Carmela Riganò - abbiamo molti insegnanti a casa con l’influenza e anche le scuole materne sono colpite dal virus, soprattutto in periferia». In alcune classi mancano anche 7 bambini contemporaneamente. A confermare l’afflusso massiccio di casi di influenza è il medico di Cavenago Massimo Vajani, presidente dell’ordine dei medici: «È un continuo inserire casi sul portale - spiega il medico -, sia di influenza che di Covid, sono entrambi in aumento. I sintomi sono quelli canonici, febbre, mal di ossa, cefalea, tosse, rinite e raffreddore. Il problema è che le persone si sono stancate e non si sottopongono più al tampone, così l’epidemia dilaga». Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore al welfare Guido Bertolaso hanno annunciato che «da sabato 26 novembre Regione Lombardia offrirà gratuitamente il vaccino antinfluenzale a tutta la popolazione lombarda, non solo quindi alle categorie target come bambini o over 60 o a rischio per patologia».

Due open day si terranno sabato 26 novembre e sabato 3 dicembre, in via dell’Artigianato 1/3, in fiera, con modalità di accesso libero e con orario continuato dalle 8.30 alle 16, a partire dai 6 mesi di età. «Abbiamo preso questa decisione - spiega Fontana - in seguito all’ultimo bollettino dei medici sentinella InfluNet, che registra alla data del 13 novembre già 1 milione e 180 mila italiani colpiti dall’influenza, di cui quasi 390mila in una settimana. La sindrome influenzale si presenta con sintomi respiratori di una certa gravità, soprattutto per anziani, fragili e bambini sotto i 5 anni».

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