Il Parco tecnologico torna all’asta con lo sconto, offerte entro il 18 giugno
SVENDITA Dopo i tentativi falliti ulteriore ribasso per il complesso che doveva essere il fiore all’occhiello del Lodigiano
Il valore è scontato, anzi scontatissimo. Con un prezzo base di 3 milioni 403.687,50 euro, un’offerta minima di 2 milioni e 552.765,63 e un rilancio minimo necessario di 25mila euro.
E quello che doveva essere il fiore all’occhiello del Lodigiano, sul fronte della ricerca e dell’innovazione, è in svendita. Il Parco Tecnologico Padano di nuovo all’asta, dopo i tentativi finiti in un nulla di fatto. L’ultimo, lo scorso 20 marzo, a un prezzo già scontato, con una base d’asta di 4 milioni 538.250 euro, e la prima offerta accettabile ancora più bassa, a poco più di 3 milioni 403mila euro, sempre con rialzo minimo di 25mila euro. Gara andata deserta e nuovo tentativo fissato, con ulteriore ribasso, per il prossimo 19 giugno, con il termine per la presentazione delle offerte fissato per il giorno precedente. Valori di molto compressi rispetto al primo tentativo - quando il valore complessivo messo nero su bianco ammontava a 8,6 milioni di euro, con offerta minima a 6 milioni e 50mila - che potrebbero ora suscitare più di un interesse.
Ragguardevoli le dimensioni del compendio, ora in liquidazione giudiziale, nell’ambito della procedura aperta dal Tribunale di Lodi. All’interno della struttura oggi rimangono solo alcune delle imprese incubate, ma nel tempo sono state diverse funzioni e realtà ospitate negli spazi, diventati punto di riferimento, nell’epoca Covid, anche per l’ambito sanitario, ospitando lo svolgimento dei tamponi per la ricerca del virus come l’iniziativa del Laboratorio analisi Ptp SMel. In vendita ci sono qualcosa come 9384 metri quadrati di superficie catastale, dal profilo notissimo e caratterizzato da un fabbricato destinato a ricerca tecnologico con uffici e laboratori, composto da quattro blocchi, una galleria e da un piccolo fabbricato accessorio esterno, che si sviluppa su cinque livelli. E ancora i terreni adiacenti al fabbricato e una porzione con cabina elettrica di zona, con una superficie catastale complessiva, compreso il sedime del fabbricato, è di 32.469 metri quadrati.
Per scrivere il futuro del Parco Tecnologico Padano, negli anni, era emersa anche la possibilità di un acquisto da parte del Comune - con i 9 milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia - , ipotesi poi tramontata, ma si era lavorato anche per condividere accordi e sinergie, tramite un protocollo di intesa, con più enti in cerca di nuovi spazi, come Arpa Lombardia, il Tribunale di Lodi e Asst.
Gli interessi, in questa fase della vicenda, in effetti non mancano per la verità, compreso quello della Sipcam Oxon, multinazionale dell’agrofarmaco. Il gruppo opera attraverso lo stabilimento produttivo di Salerano sul Lambro, con uffici e laboratori anche a Lodi.
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