Il Maggiore escluso dai centri per la patologia dell’aorta

SANITÀ  Una delibera della giunta regionale cancella l’attività di 22 ospedali lombardi, Lodi compreso

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L’ospedale di Lodi escluso dai centri per la patologia aortica, scatta la protesta. Una delibera di giunta, proposta dall’assessore regionale al welfare Guido Bertolaso, che entrerà in vigore l’1 gennaio 2027, rischia di cancellare anni di storia del reparto di chirurgia vascolare dell’ospedale Maggiore. I centri che sono stati autorizzati ad operare i pazienti con un’aneurisma dell’aorta sono quelli che effettuano almeno 30 interventi all’anno. Numeri che di fatto, tra l’altro, l’ospedale di Lodi raggiunge: a volte li supera, a volte si avvicina. I numeri considerati per la delibera, però, quelli di Agenas, sono stati registrati con una modalità differente e, secondo quanto emerso al momento, non renderebbero ragione della reale attività. Nel 2024 per esempio, Agenas conteggia 14 operazioni di questo tipo, mentre ne sarebbero state eseguite 31.

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