Il legale della famiglia Conigliaro: «Vogliamo che si faccia chiarezza»
LODI Ieri l’autopsia dell’uomo morto in ospedale dopo essere stato bloccato dai carabinieri
Lettura 2 min.«I familiari non hanno alcuna acredine nei confronti dei carabinieri né dei sanitari intervenuti, ma chiedono solo che si chiariscano tutti gli aspetti di una vicenda triste e ancora confusa». Esordisce così Sonia Guastella, l’avvocato che rappresenta la famiglia di Agostino Conigliaro, il 39enne morto all’ospedale Maggiore di Lodi quasi 30 ore dopo essere stato bloccato e ammanettato dai carabinieri in via Vittime della violenza perché esagitato e fuori controllo. Nel giorno dell’autopsia, svolta ieri mattina all’Istituto di Medicina legale di Pavia, è il legale della famiglia che cerca di mettere qualche punto fermo sulla vicenda.
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