Il Comune di Lodi vende dodici case popolari per ristrutturare altri alloggi

COLLOQUI PRELIMINARI Si lavora per riorganizzare il patrimonio abitativo dell’ente

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Avviati i colloqui preliminari per la vendita di 12 case popolari del Comune di Lodi, ma l’incasso sarà destinato alla sistemazione di altri alloggi. E parallelamente si lavora per individuare gli appartamenti inutilizzati da candidare ai bandi di finanziamento per la riqualificazione. È in moto la macchina per la riorganizzazione del patrimonio abitativo pubblico del Comune di Lodi. «L’obiettivo finale resta quello di rimettere a disposizione il maggior numero possibile di alloggi e dare una risposta concreta alla costante domanda abitativa».

Sono iniziate nei giorni scorsi le interlocuzioni preliminari con i conduttori di alcuni alloggi Sap inseriti nel piano delle alienazioni 2026. Gli alloggi occupati previsti in vendita sono 5, mentre sono 7 quelli oggi non occupati. Rispetto ai valori della futura asta, gli attuali inquilini possono esercitare il diritto di prelazione sull’acquisto, facendo valore la priorità ma anche godendo di condizioni di miglior vantaggio sul prezzo poi a base d’asta pubblica. «Questa fase di confronto consentirà inoltre all’Amministrazione di valutare le diverse situazioni e, in particolare, le esigenze delle persone che non intendessero esercitare il diritto di prelazione, verificando la necessità di procedere all’assegnazione di un altro alloggio Sap – fanno sapere dal Comune -. Le interlocuzioni potranno anche fornire elementi utili per valutare eventuali correttivi al Piano delle alienazioni. L’obiettivo dell’Amministrazione non è ridurre il patrimonio abitativo disponibile, ma razionalizzarlo e renderne effettivamente utilizzabile una quota maggiore».

L’incasso della vendita di questi alloggi sarà vincolato alla ristrutturazione di altre case popolari comunali che oggi non sono a disposizione per le condizioni precarie in cui versano. L’obiettivo dell’amministrazione è riuscire a recuperare un numero di appartamenti maggiore rispetto a quelli ceduti. Intanto, l’ufficio Patrimonio e gli assessori competenti sono al lavoro per individuare gli immobili e gli interventi da candidare ai finanziamenti del Piano Casa 2026 e al bando regionale, la cui pubblicazione è attesa per settembre, «con l’obiettivo di recuperare ulteriori alloggi oggi non utilizzabili e aumentare ulteriormente l’effettiva disponibilità del patrimonio abitativo comunale».

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